Aveva perso un'ingente somma al videopoker e, per vendicarsi, voleva uccidere il gestore di una catena di macchinette mangiasoldi. Un piano sventato in extremis dai carabinieri di Trapani che hanno fermato l'ideatore della terribile vendetta da compiere con un fucile a canne mozze. I militari sono poi risaliti a una banda che terrorizzava le campagne di Paceco di cui l'uomo faceva parte. Tre persone in tutto sono state arrestate.
Si tratta di Gaspare e Carmelo Augugliaro, di 37 e 44 anni, e di Vito Poma, 54 anni, rinchiusi nel carcere di San Giuliano di Trapani. Gli arrestati, tutti di Paceco, accusati di essere gli autori di numerosi furti commessi in abitazioni rurali e in piccole aziende. Altri quattro soggetti sono stati indagati.
Il gruppo criminale sgominato dai carabinieri era diventato il terrore dei pacecoti, a causa delle continue vessazioni commesse in danno di inermi cittadini, spesso costretti ad evitare anche il semplice incontro, soprattutto con uno di loro.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Trapani su richiesta del sostituto procuratore Luciano Di Transo. Le indagini erano state avviate subito dopo l'omicidio di Domenico Mancuso, ucciso con numerosi colpi di fucile la sera del 14 marzo 2005, in contrada Costa di Mandorlo. Nel corso di queste attività sono stati raccolti numerosi elementi a carico degli arrestati che nelle ore notturne mettevano in atto delle vere e proprie scorribande nelle campagne di Paceco, razziando tutto ciò che trovavano nelle abitazioni e nelle piccole aziende agricole incustodite.