Donne in piazza contro le violenze
Brescia,corteo per non dimenticare Hina
Una manifestazione per non dimenticare la barbara uccisione di Hina Saleem, la 22enne pakistana decapitata per aver abbandonato gli usi e costumi islamici, è stata organizzata davanti al Tribunale di Brescia, nel giorno dell'udienza preliminare con i responsabili della sua morte. Al sit-in silenzioso contro tutte le violenze che subiscono le donne, parteciperanno per la prima volta anche molte donne mussulmane.
Tra le capofila della manifestazione, la deputata Daniela Santanché, da sempre impegnata per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema della violenza contro le donne. "Vogliamo che il processo a Hina diventi un simbolo per tutte le donne vittime di atti di violenza", ha detto l'esponente di Alleanza Nazionale a TgCom. "Sarà un evento molto importante perché per la prima volta anche le donne mussulmane manifesteranno contro questo vero e proprio massacro".
Saranno centinaia le manifestanti provenienti da tutta Italia che, senza bandiere, né striscioni, ma con un semplice foulard nero al collo, si troveranno insieme per chiedere giustizia per Hina e che il suo sogno di libertà non venga dimenticato.
"Vogliamo togliere quel velo di omertà sulla violenza, senza distinzioni di nazionalità o religione", afferma la presidente Souad Sbai, presidente di Acmid-Donna, l'associazione donne marocchine in Italia. "Chi massacra le donne rimane troppo spesso impunito, anche grazie a provvedimenti come l'indulto", aggiunge.
"Alla manifestazione parteciperanno sia donne italiane che provenienti dai paesi arabi, ma anche uomini, la partecipazione sarà trasversale su un tema così importante", continua Sbai. Le manifestanti riunite nell'associazione hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo.

