Priebke contestato dagli ebrei
Ex nazista al lavoro in motorino
Erich Priebke, lasciato libero di dedicarsi ogni giorno all'impiego presso lo studio del suo legale, è stato contestato dai giovani della comunità ebraica davanti al posto di lavoro. Il 94enne ex ufficiale nazista ha raggiunto di buon'ora lo studio legale, in via Panisperna a Roma, a bordo di un motorino guidato dallo stesso avvocato Paolo Giachini.
Al momento dell'arrivo, Giachini ha bloccato un fotografo che tentava di riprendere Priebke. Il fotografo, Massimo Percossi, attendeva i due in via Panisperna e, quando ha estratto la macchina fotografica per scattare le foto, Giachini lo ha bloccato stringendogli i polsi delle mani e impedendogli di fotografare, mentre Priebke gli passava a fianco, poco distante.
I giovani della comunità ebraica, che protestavano davanti a casa di Priebke dalle prime ore del mattino contro il provvedimento che lascia libero l'ex ufficiale nazista di recarsi al lavoro, si sono spostati davanti allo studio legale dell'avvocato Giachini. I manifestanti, un centinaio, hanno urlato slogan contro Priebke ricordando che fu a capo della strage di centinaia di persone: "Hai ammazzato anche carabinieri e preti italiani", hanno gridato, mentre altri cori chiedevano "giustizia". A protestare anche una signora con un cartello "in rappresentanza del rione Monti - Priebke se questo è un uomo...". Alcuni passanti si sono fermati unendosi alla protesta ed esortando i ragazzi a far sentire ancora più forte la loro voce.
Il consigliere del Municipio XI della Capitale e membro della giunta dell'Aned, Carla Di Veroli, chiede invece "al ministro Padoa Schioppa che giustifichi la spesa o che smentisca che si arrivi a un milione di euro l'anno per pagare la sorveglianza ad Erik Priebke''.

