Delitto metrò: "Iniziò Vanessa"
Roma,teste conferma lite tra le ragazze
Tra le tante testimonianze sfavorevoli a Doina Mattei, la rumena accusata di aver ucciso Vanessa Russo nella metro di Roma ferendola con un ombrello, spunta un teste, una donna, la cui versione confermerebbe quanto raccontato dalla principale indagata ai giudici. "Vanessa ha spinto una delle due ragazze che ha reagito colpendola con un ombrello a mo' di spada all'altezza del viso".
La teste, 24anni, ha ricostruito - come riporta il "Corriere della Sera" - la lite, fornendo una versione che coincide con quella di Doina Mattei, la principale indagata del delitto. La 24enne era seduta accanto alle tre ragazze, l'italiana e le due rumene. Quest'ultime si sarebbero alzate per avvicinarsi alle porte per scendere. Lo stesso avrebbe fatto Vanessa. A questo punto, racconta la testimone, la vittima avrebbe urlato: "Ma che c... mi spingi?".
"L'italiana ha dato una spinta"
Uscita dal vagone, dopo pochi metri la teste vede Vanessa Russo dare una spinta a una delle due straniere. In una attimo la rumena alza l'ombrello, colpendola mortalmente. "Immediatamente io e un'altra signora abbiamo cercato di aiutare la ragazza ferita che perdeva molto sangue dalla bocca, dal naso e da un occhio".
Per Vanessa, non ci sarà nulla da fare. Sempre dai verbali - si legge sul "Corriere" - la teste, pur non essendone sicura, ritiene probabile un tentativo di furto, dal momento che la vittima aveva con sé uno zainetto a tracolla.

