Pedofili, "Prevenzione importante"
La psicoterapeuta: "Intervenire subito"
"Anche per noi che abbiamo a che fare con queste situazioni, la storia di Rignano è agghiacciante". La dottoressa Annalisa Di Luca, psicoterapeuta del Cbm (Centro per il bambino maltrattato e la cura della crisi familiare), commenta la vicenda di abusi sui bambini di una scuola materna in provincia di Roma e sottolinea: "In questi casi la prevenzione e una terapia immediata aiutano a riparare i danni sui minori".
"I casi come questi colpiscono molto di più perchè si affida il proprio bimbo a un luogo di fiducia come la scuola -racconta la psicoterapeuta- ma i dati in nostro possesso ci dicono che il fenomeno non è in crescita come si pensa, ma è rimasto una costante. Tutti i luoghi di aggregazione per i ragazzi sono comunque a rischio perché attraggono i pedofili. Bisogna ricordare comunque che il 'lupo cattivo' troppo spesso vive tra le mura di casa".
Quali sono le prime avvisaglie per i genitori che il piccolo sta subendo degli abusi?
Innanzitutto non bisogna andare nel panico solo per un sintomo, perché bisogna leggere tutte le reazioni del bammbino nella loro complessità. Molto spesso i piccoli si chiudono in se stessi, hanno delle reazioni inspiegabili agli occhi dei genitori e sono in grado di riprodurre atti sessuali in desegni o con le bambole. Anche perché è molto difficile che un bambino, fino ai primi anni delle elementari, possa raccontare nei dettagli specifici un rapporto. Insomma deve essere un contesto multifattoriale a dirci che il minore è stato abusato sessualmente.
Cosa deve fare un genitore quando si trova davanti a questi sintomi?
Prima di tutto deve rivolgersi al proprio pediatra se ci sono dei danni fisici evidenti. Altrimenti segnalare il caso ai servizi sociali che poi mettono in moto una vera e propria indagine come è successo nel caso di Rignano, quindi andare da uno psicoterapeuta per accertare i danni psicologici e cominciare una terapia adeguata.
In che cosa consiste appunto la terapia?
La tecnica usata è quella idonea all'età del bambino, con giochi e disegni, ma in ogni caso la trasparanza è la cosa migliore cioè parlare apertamente con lui. Troppo spesso i piccoli sono stati investiti della responsabilità del segreto da parte dell'adulto da cui è stato abusato e quindi è molto difficile fare breccia nel muro di omertà. In questo caso i genitori avranno un compito fondamentale nella riabilitazione del minore, perché sarà grazie a loro che il bimbo riacquisterà fiducia e capirà che quello che gli hanno fatto non è giusto e soprattutto non è e non deve essere la normalità.
Che tipo di ripercussioni avranno questi abusi sulla vita di adulti dei bambini, c'è una possibilità di completa guarigione?
Sicuramente con una terapia deguata e immediata il bimbo ha molte più possibilità di una completa riabilitazione. L'intervento precoce riduce i danni sulla psiche.
Benedetta Argentieri

