Treviso, paura per nube dopo rogo
A fuoco 30mila mq della De Longhi
A Treviso un devastante incendio ha distrutto circa 30mila mq della nota azienda di elettrodometici De Longhi. Nel magazzino c'erano prodotti imballati e pronti per la consegna. I locali adibiti ad ufficio, una struttura di circa 5mila metri, non sono stati interessati dalle fiamme. Ancora ignote le cause del rogo. A titolo precauzionale le autorità hanno consigliato alla cittadinanza di sigillare porte e finestre.
E' durato alcune ore l'allarme diossina dopo l'incendio. La nube scura che si era portata sulla parte settentrionale della città aveva creato grosse preoccupazioni.
Secondo i tecnici dell'Arpav, sia per il settore dove si è svolto l'incendio, sia per il tipo di materiale a fuoco, non ci dovrebbero essere conseguenze per la salute dei cittadini. ''L'acido cloridrico e gli Ipa presenti nella colonna di fumo che si è prodotta - ha spiegato l'Arpav - non sono in concentrazioni tali da creare problemi alla cittadinanza. La nube si sta spostando verso nord, in direzione opposta alla città di Treviso''.
Stando a quanto dichiarato dal comandante dei carabinieri del Noe per il Nord Italia, Michele Sarno, le conseguenze non sono risultate essere gravi. ''E' un fatto naturale quando si bruciano materie plastiche. In questo caso la quantità di materiale andato in fumo è notevolissima. Fortunatamente i sistemi di depurazione dell'azienda hanno funzionato e le acque di dilavamento non dovrebbero arrecare danni ai corsi d'acqua'', ha detto dopo un sopralluogo.
A Treviso è arrivato anche il mezzo speciale dei vigili del fuoco per i rilevamenti Nbcr, mentre sono stati compiuti i rilievi da parte dei pompieri e dei tecnici dell'Armpat per verificare la qualità dell'aria. Sul posto anche due elicotteri dei pompieri arrivati per impedire all'incendio di allargarsi e di abbassare la colonna di fumo.

