Marzouk: "Non potevano uccidermi"
Erba,"Per loro fortuna non ero in casa"
L'eventualità di essere lui stesso nel mirino di Olindo Romano e Rosa Bazzi non ha spaventato Azouz Marzouk, il giovane tunisino a cui i coniugi di Erba hanno ucciso la moglie Raffaella e il figlioletto Youssef. ''Anche se avessero voluto uccidermi, non avrebbero potuto farcela. Anzi, è stata la loro fortuna se non ci hanno provato'', ha detto Marzouk il giorno dopo i funerali.
Queste considerazioni arrivano dopo l'ordinanza di custodia cautelare, motivata tra l'altro dal rischio che i due arrestati se rimessi in libertà avrebbero potuto reiterare il reato, in particolare nei confronti delle persone teoricamente più esposte, vale a dire il superstite Mario Frigerio e Azouz Marzouk.
''Io non c'ero, quella sera, e proprio per questo hanno potuto fare quello che hanno fatto - ha aggiunto - . Se ci fossi stato non sarebbe mai successo''.
Già nei giorni scorsi Marzouk aveva rimarcato come il delitto, ma anche i due tentativi precedenti non riusciti, ammessi dagli stessi arrestati, erano avvenuti in sua assenza.
Non solo: anche l'aggressione a Raffaella da cui è scaturito il processo davanti al giudice di pace, risaliva a quando Marzouk si trovava in carcere. ''Se ci fossi stato io, sarebbero dovuti passare sul mio cadavere prima di toccare Raffaella'', aveva affermato il tunisino.

