ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
11/1/2007

Erba, Azouz: "Adesso li ammazzo"

"Minacciavano,non pensavo lo facessero"

"Ho diritto alla vendetta. Adesso voglio essere arrestato, così ci penso io. Vado a cercarli e li strangolo". Con queste parole Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, si scaglia contro i Romano, responsabili della terribile strage di Erba. "Ci hanno minacciato almeno tre volte negli ultimi mesi - ha detto al Corriere della Sera -. Non pensavo lo facessero davvero. Dovevo proteggere la mia famiglia".

Scoperta la verità, Azouz è un fiume in piena. Non trattiene più la rabbia, non usa parole di circostanza. Punta dritto al bersaglio, senza misura: "Io non sono il padre di Raffaella. Io ho una storia diversa e finché vivrò non avrò pace. Li voglio ammazzare con le mie mani. La vendetta dalle mie parti è un dovere. Credo di averne diritto". Minacce chiare come quelle di Olindo Romano e della moglie che lo stesso tunisino ora ammette di aver sottovalutato. "Almeno tre volte - racconta Azouz -. Almeno tre volte ci hanno urlato che ci avrebbero ammazzati. Ma come potevo prenderli sul serio? Come potevo immaginare che lo avrebbero fatto davvero? Io e Raffaella gli rispondevamo, certo. Loro insultavano, noi sfottevamo, era il modo per far loro capire che non avevamo paura. Grondavano disprezzo nei nostri confronti ma non ho mai pensato che fossero capaci di quello che hanno poi fatto. Così non ho capito che dovevo proteggere la mia famiglia. Mi sembravano innocui".

Eppure qualche sospetto, nelle ore immediatamente successive alla strage, Azouz l'aveva avanzato. Olindo Romano era il primo nome nella lista nera dei sospettati offerta dal tunisino alla polizia. Era uno di quelli "che lo odiavano a tal punto da essere capaci di ammazzare". "Mi sento il veleno addosso - spiega -. Sentivo che erano stati loro e adesso lo so. Spero che queste persone in carcere se la passino male, spero che la loro detenzione sia lunga e dolorosa. Il papà di Raffaella è già andato cinque volte al Pronto Soccorso, rischia di morire di crepacuore. Io non farò quella fine".

Rabbia, ma anche sconforto: "Ero un padre, un marito, sono un niente. Non riesco più a dormire, sono condannato a ricordare". Già ricordare. Fa il segno tre con le dita, almeno tre minacce sottovalutate. Almeno tre occasioni di evitare la strage della sua famiglia. Poi Azouz scappa in casa. A meditare la sua vendetta.

IN PRIMO PIANO
context=|polymedia.skiptransform=true| 2009/12/29 cronaca true false normale false 30 NO mediavideo prova num1 blu ciao ciao blu true true true true 2010/01/07 Chi l’avrebbe mai detto&#160;che la prima esperienza dei ragazzi di <strong>"Amici" di Maria De Filippi </strong>sarebbe giunta ancor prima della conclusione del programma&#160;in onda su&#160;<strong>Canale 5</strong>? Sì, perché le giovani promesse che la trasmissione&#160; ogni anno sforna questa volta sono state spedite al <strong>Teatro Nazionale di Milano</strong>&#160;per vedere uno dei più riusciti musical del momento, "<strong>La Bella e la Bestia",</strong> ma non solo...&#160;Lì hanno&#160;anche&#160;incontrato&#160;l'intero cast prima dello spettacolo. true false false Chi l’avrebbe mai detto&#160;che la prima esperienza dei ragazzi di <strong>"Amici" di Maria De Filippi </strong>sarebbe giunta ancor prima della conclusione del programma&#160;in onda su&#160;<strong>Canale 5</strong>? Sì, perché le giovani promesse che la trasmissione! false gossip NO mediavideo mv: Amici a "La Bella e la Bestia" box: Amici a "La Bella e la Bestia" blu art: Amici a "La Bella e la Bestia" mv:ragazzi di Maria De Filippi a teatro box:ragazzi di Maria De Filippi a teatro blu art:ragazzi di Maria De Filippi a teatro true true true true normale false 30 normale 2010/01/12 cronaca true false prova box fotogallery NO mediavideo blu blu true true true true normale false 30 box_fotogallery 2010/01/15 true C_2_articolo_8_foto1.jpg false false L'allarme dell'ambasciata sui rischi per la salute è,&#160;per il secondo cittadino della città partenopea, "inopportuno, perché interviene ad emergenza superata". false gossip NO mediavideo SCUSE DAGLI USA SCUSE DAGLI USA blu La Iervolino contro l'ambasciata Rifiuti a Napoli, la Iervolino contro l'ambasciata blu true true true true Prova Fotog1 true prova Fotog 2 false Il video numero 1 true Aereo in decollo true normale false 30 normale 2010/01/15 true C_2_articolo_9_foto1.jpg La Suprema Corte ha ritenuto giustificato il licenziamento di un impiegato di Telecom. false cronaca NO mediavideo CASSAZIONE CASSAZIONE blu CASSAZIONE SMS da cellulare aziendale: licenziato Licenziato per SMS privati da cellulare aziendale rosso Licenziato per SMS privati da cellulare aziendale true true true true Cosa ne pensi? http://www.tgcom.it/sondaggi/ true La sentenza http://www.cassazione.it/ false normale false 30 normale Scene di guerriglia urbana con auto distrutte a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la rivolta di alcuni lavoratori extracomunitari accampati in condizioni inumane in una fabbrica in disuso. A fare scoppiare la protesta il ferimento, da parte di ignoti, di alcuni extracomunitari con un'arma ad aria compressa. cronaca Immigrati aggrediti, rivolta a Rosarno<BR>La protesta in strada è ripresa oggi blu medio Immigrati feriti con colpi di armi ad aria compressa: scatta la protesta violenta rosso C_2_box28x12_1_foto1.jpg C_2_box28x12_1_foto2.jpg C_2_box28x12_1_foto3.jpg false false entrambi cronaca La rivolta http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo470535.shtml false Le immagini della guerriglia http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery6516.shtml true cronaca/cronacaindex1 s28x12=1&id_zoom28x12=1&id_dilatua28x12=1 cronaca Milano, schianto in centro: un morto Foto di Milano <p>Cresce di giorno in giorno l'eco per gli scontri del fine settimana nel centro calabrese: il ministero degli Esteri egiziano chiede al governo di intervenire e promette di sollevare il caso</p> C_2_fotogallery_1_foto1.jpg C_2_fotogallery_1_foto2.jpg C_2_fotogallery_1_foto3.jpg cronaca prova num1 ciao ciao true