Erba,da coppia"parziali ammissioni"
Coniugi interrogati per otto ore
Si è concluso, poco prima delle 23.30, il lungo interrogatorio al quale sono stati sottoposti Olindo Romano e sua moglie Rosa Bazzi, fermati per la strage di Erba. I due sono stati ascoltati per quasi otto ore. Secondo l'avvocato Pietro Troiano, legale della coppia, i due "non hanno confermato la stessa versione, ci sono state parziali ammissioni".
L'interrogatorio è stato condotto dal procuratore di Como, Alessandro Maria Lodolini, e dai quattro sostituti coassegnatari del fascicolo. Nessuna dichiarazione è stata fatta dagli inquirenti alla loro uscita dal carcere di Bassone.
Momenti di tensione tra i cronisti, i cameramen e gli agenti di polizia penitenziaria all'uscita dei protagonisti dell'interrogatorio. In particolare gli agenti hanno spintonato cameramen e giornalisti che cercavano di strappare una dichiarazione al legale di Olindo Romano e Rosa Bassi. L'avvocato Troiano ha abbassato il finestrino e ha rilasciato una stringata dichiarazione ai microfoni di SkyTg24: "Non hanno confermato la stessa versione dell'altro giorno, ci sono state parziali ammissioni. Non posso dire altro'' ha detto.
Nei loro interrogatori, a piede libero e dopo il fermo, i coniugi Romano hanno sempre sostenuto che, all'ora del delitto, si trovavano a Como, in un locale. Questo locale è il McDonald's nei pressi del lungolago e, a dimostrazione di questo, la coppia aveva messo a disposizione degli scontrini. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, gli scontrini riportano l'orario delle 21.30 mentre il delitto è avvenuto intorno alle 20.00. Questa differenza di orari, secondo gli investigatori, renderebbe compatibile una presenza dei coniugi Romano a Erba.
I militari, sempre a quanto si è saputo, hanno chiesto ai responsabili dell'esercizio pubblico copia degli scontrini di tutta quanta la giornata dell'11 dicembre, giorno della strage, e indicazioni sul momento del servizio in cui vengono emessi.
Legale dei Romano: "Consulenza psichiatrica per Frigerio"
L'avvocato Pietro Troiano ha depositato nella giornata di mercoledì la richiesta di una consulenza psichiatrica per valutare il grado di attendibilità di Mario Frigerio, il supertestimone scampato alla strage di Erba. "Va tenuto presente - ha spiegato il legale - che il racconto del signor Frigerio arriva dopo parecchi giorni di cure con pesanti psicofarmaci ed antidolorifici. Le nebbie dei suoi ricordi potrebbero portarlo a non delineare con esattezza quanto da lui visto quella sera. E in questa vicenda serva la massima chiarezza. Non si possono crocifiggere due persone senza avere la certezza oltre ogni ragionevole dubbio che siano davvero state loro".

