Trento,rischio chimico dopo scontro
Bertolaso:"Scandaloso non dare allarme"
Nell'incidente ferroviario di Trento "abbiamo corso un rischio serio, non mi pare che sia previsto dalle leggi nascondere questo rischio. Nasconderlo certo non è rendere un servizio utile alla societa"'. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. "La sostanza che mercoledì è fuorisciuta da una cisterna a bordo del treno - ha spiegato Bertolaso - era una sostanza nociva".
"Una sostanza chimica utilizzata per diversi scopi - ha poi precisato Bertolaso - non la stessa ma simile a quella che, evaporando, provocò il disastro di Bhopal. Si tratta di Mdi, Metilendiisocianato. Siamo stati fortunati, le basse temperature ci hanno aiutato. Fuoriuscendo il freddo ne ha prodotto la solidificazione, evitando che producesse vapori nocivi".
"Ma quello che è gravissimo - ha proseguito - è che questa sostanza viaggiava su un vagone ferroviario senza che nessuno lo sapesse. Trovo assolutamente scandaloso poi che il trasportatore non si sia subito fatto avanti lanciando l'allerta e mettendo così a rischio anche la salute dei soccorritori. Abbiamo dovuto aspettare 12 ore per scoprire di cosa si trattava". Cambiare le regole dunque, ma anche farle applicare e intensificare i controlli è quello che chiede Bertolaso.
"Perché le regole qui - ha osservato- sono state violate. Nella documentazione del carico infatti non c'era nessuna indicazione relativa alla sostanza trasportata, come hanno confermato lo stesso presidente della provincia di Trento e il magistrato". Di che cosa dovrà rispondere ora la società che stava utilizzando quel treno col "carico pericoloso" lo deciderà la magistratura dopo i dovuti accertamenti.

