Disabile pestato,sospesi aggressori
Uno dei 4 violenti chiede scusa
Uno dei quattro minorenni indagati a Torino per il pestaggio di un giovane disabile a scuola, ha cercato di chiedere perdono. "Non mi scuso, mi inchino... quando uno fa certe cose non se ne rende conto...", ha detto. Lui, come gli altri compagni, non fanno che ripetere di fronte agli inquirenti il proprio pentimento. Intanto Sono stati sospesi fino alla fine dell' anno scolastico, con relativa esclusione dallo scrutinio.
Nei loro confronti è scattata anche l'accusa di violenza privata ed ora, oltre alla sospensione scolastica, rischiano anche 4 anni di carcere. A questo punto, però, occorre che la procura verifichi le responsabilità di ognuno dei giovani, tutti proveniente da famiglie agiate. Insomma, chi ha picchiato, chi ha filmato, chi ha montato il video e chi l'ha messo su internet.
Lui, il sedicenne con gravi handicap fisici e psichici, non è andato a scuola e difficilmente tornerà in quell'istituto tecnico alla periferia del capoluogo piemontese.I genitori hanno intenzione di costituirsi parte lesa e stanno facendo tutto il possibile per garantirgli un futuro sereno. Non vogliono raccontare la brutta esperienza che stanno vivendo, anche se hanno già fatto sapere che non rimanderanno loro figlio in quella scuola. Solo il fratello ammette che c'era qualcosa che non andava: "Lui ce lo diceva, che in classe c'erano dei monelli...".

