Picchiato a scuola, parla la madre
"Mio figlio non tornerà a scuola"
"Il mio è un ragazzo splendido, non è un down". Parla la madre dello studente disabile picchiato dai compagni di classe. I giovani dopo aver ripreso le violenze con un videofonino le hanno pubblicate su Google. Ora il ragazzo disabile probabilmente cambierà scuola. "Non so se mio figlio ce lo rimando in quel posto, per ora se ne starà a casa, poi vedremo... Credo che cercheremo un altro istituto" annuncia la donna.
Gli autori della violenza sono quattro studenti di un istituto tecnico per grafici pubblicitari di Torino, tutti tra i sedici e i diciassette anni. I quattro minorenni, tra cui una ragazza, sono ora indagati per violenza privata in concorso. La madre dello studente picchiato pensa anche ai loro genitori. "Stanno peggio di me e di mio marito, sono loro a doversi vergognare. Meglio essere madre e padre di un giovane che ha problemi di salute piuttosto che ritrovarsi in casa certi mostri senza sentimenti".
La donna parla anche della disabilità di suo figlio. "Non è down il nostro ragazzo - afferma - la sua è una forma di malattia che la medicina non è ancora stata capace di catalogare. Ci vede poco, parla poco... A scuola fa un po' fatica, è un po' ritardato, ma è dolce e buono come nessuno al mondo".
Il ragazzo ora è a casa, lontano dalla scuola e dalle telecamere. Non aveva mai parlato della vicenda con i familiari. "Lui è sempre rimasto in silenzio. Quando è successo il fatto, quando si è rivisto in televisione e anche quando abbiamo incontrato il preside della scuola ci ha chiesto scusa e si è detto mortificato".
Del video delle violenze ripreso nel giugno scorso con il telefonino e finito tra i primi 100 della sezione "video divertenti" di Google si è accorta lunedì scorso un'associazione per la tutela delle persone down che ha fatto partire le indagini. La scuola ha poi avvisato i genitori che sono andati a sporgere denuncia ai carabinieri.

