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14/11/2006

Abusavano di 2 sorelle disabili

Taranto, arrestate 24 persone

Due sorelle disabili sono state ripetutamente violentate da decine di uomini. Gli abusi sono avvenuti in un centro del Tarantino. Le due donne, una di 35 anni, l'altra di 28, sono entrambe affette da disturbi psichici. L'accusa per i 24 indagati (tra cui una donna) è di concorso in violenza sessuale e circonvenzione di persone incapaci. In cambio delle prestazioni, alle sorelle venivano dati pochi euro.

L'operazione "Cassandra" è stata condotta in sette centri del Tarantino (Carosino, Fragagnano, Grottaglie, Montemesola, Monteparano, San Giorgio Jonico e San Marzano di San Giuseppe), in uno del Brindisino (Oria), e nelle città di Rimini e di Matera. Le due donne vivevano in una famiglia disagiata che ignorava che cosa facessero.

Spiccioli in cambio di sesso
Per pochi spiccioli gli uomini avrebbero abusato delle sorelle. Gli incontri sarebbero avvenuti per lo più nelle case degli indagati che non disdegnavano anche luoghi occasionali. Per due dei 24 indagati è prevista la detenzione in carcere (perché avevano precedenti penali), mentre per gli altri 22 sono scattati gli arresti domiciliari. Una persona, destinata ai domiciliari, è ancora ricercata.

Tra gli arrestati c'è anche una donna di Matera accusata di sfruttamento della prostituzione perché organizzava gli incontri con i clienti. Alle due donne veniva dato un compenso che poteva andare da pochi euro alle ricariche telefoniche e persino caramelle. Di quei pochi spiccioli la donna organizzatrice degli incontri tratteneva anche una parte.

In camice bianco
Per convincere le due sorelle a raccontare le violenze subite, due carabinieri si sono travestiti per alcuni mesi da medici. Con il camice bianco, sono riusciti a conquistare la loro fiducia. Per le donne uno dei carabinieri era diventato il "dottor Enzo". Con lui hanno parlato degli incontri a scopo sessuale. I colloqui avvenivano in una struttura sociale che le due sorelle frequentavano per qualche ora al giorno.

Voci nel paese
L'indagine è iniziata nel dicembre 2005, dopo le voci insistenti in paese su incontri di natura sessuale che le due sorelle avevano in casa dei loro clienti, soprattutto pensionati, ma anche braccianti, oppure in auto o in altri luoghi occasionali in campagna. Il più giovane ha 37 anni, il più anziano 77. I clienti minacciavano le due sorelle se avessero raccontato qualcosa degli incontri.

Ora le due donne sono state trasferite in una struttura sociale lontano dal paese e sono seguite da personale dei servizi sociali di un piccolo Comune nel Tarantino.

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