Anziani maltrattati, 11 arresti
Udine, indagine shock su casa di riposo
Maltrattamenti, lesioni, sequestro di persona, corruzione e truffa ai danni del Ssn: sono i reati ipotizzati in seguito a un'indagine sulla casa di riposo ''Umberto Primo'' di Latisana (Udine). Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla GdF nei confronti della direttrice della struttura, Valentina Maiero, e di un medico, Adriano Di Luca. Arresti domiciliari disposti per altre 9 persone.
Gli anziani erano sottoposti a continue vessazioni fisiche e morali. Su alcuni ospiti sono state rilevati lividi mentre altri erano tenuti fermi con fasce con le quali erano immobilizzati ai letti e alle sedie a rotelle senza alcuna necessità medica.
Sempre secondo le Fiamme Gialle ad alcuni degli anziani non sono state date cure adeguate, altri ancora si trovavano in locali della casa di riposo ufficialmente destinati a scopi diversi da quelli dell'ospitalità.
Le ipotesi di truffa ai danni dei Servizio Sanitario riguardano gli stratagemmi per ottenere compensi di prestazioni sanitarie inesistenti o per consentire ad altre persone di avere medicinali o esenzioni di cui godono gli ospiti di case di riposo, utilizzando ricette sottoscritte "in bianco".
L'ipotesi di reato di corruzione riguarda anche un addetto alla cella mortuaria dell'ospedale di Latisana che "consigliava" i parenti degli ospiti deceduti verso un'impresa di onoranze funebri. Il titolare dell'azienda ricompensava adeguatamente l'addetto.
Altre ipotesi di reato riguardano false attestazioni di presenza di personale nella casa di riposo, l'appropriazione di notevoli quantità di medicinali che erano destinati agli ospiti della casa di riposo e numerose telefonate private dalle utenze della struttura sanitaria.
Durante le perquisizioni sono stati anche trovati e sequestrati numerosi oggetti d'oro che appartenevano agli anziani defunti e che - secondo l'accusa - erano stati rubati dalla cella mortuaria dell'ospedale di Latisana.

