Scandalo Rai,un'armata di vallette
Intercettazioni: donne pronte a tutto
Lo scandalo Savoia arriva a travolgere anche la tv di Stato. Dalle intercettazioni ordinate dalla procura di Potenza vengono rese pubbliche molte storie "maligne" che fino alla settimana scorsa trovavano spazio solo tra i corridoi e le mense di viale Mazzini. E così personaggi come Maria Monsè, Elisabetta Gregoraci e altre starlette della Rai si trovano a dover rispondere se hanno o meno fatto avances per fare carriera.
"Siamo pronti a querelare", dicono dalle pagine del Corriere della Sera Maria Monsè e il marito. Qual è la notizia che fa saltare i nervi alla showgirl? Una frase intercettata dal telefonino di Salvatore Sottile, portavoce di An travolto dallo scandalo Savoia. "Maria è una bella porcella, una porcella doc", dice Sottile al vicedirettore Risorse artistiche di viale Mazzini, Giuseppe Sangiovanni.
Lasciando ovviamente intendere di conoscerla molto bene. Va detto che la carriera in Rai della bella Monsè è stata fulminante. E tutti la ricordano anche per i suoi modi ammalianti e la capacità di infilarsi in tutte le conferenze stampa attirando l'attenzione. E soprattutto, aumentando la sua nutrita agenda con nuovi numeri di telefono di gente importante.
E che dire di Elisabetta Gregoraci, ultima fiamma di Flavio Briatore? Anche lei dalle telefonate sembra essere una persona molto vicina alle alte strutture di viale Mazzini. Anche troppo. Senza dimenticare poi i nomi di quelle starlette che non sono ancora stati resi pubblici, ma che tutti conoscono. L'ex ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, è stato addirittura costretto a nascondersi nei corridoi della Rai per sfuggire ad un'insistente valletta che voleva fare carriera in tutti i modi. Storico è rimasto il sincero sfogo di una prezzemolina che tanto si era adoperata con gli uomini della passata maggioranza. Quando scoprì che al cambio di governo seguiva il cambio delle poltrone Rai, s’accasciò: "Veramente? Oddio e adesso bisogna ricominciare tutto daccapo", alludendo ai favori da ridistribuire.
Ora però la questione morale arriva sul tavolo del consiglio di amministrazione: Sandro Curzi è pronto a dare battaglia. Ma come si fa a fermare un'armata di belle e procaci ragazze pronte a tutto?

