Lamezia Terme: ucciso uomo
Era un rappresentante di gioielli
Un rappresentante di gioielli, Luciano Rotundo, è stato ucciso a Lamezia Terme con almeno cinque colpi di pistola calibro 9. L'uomo non è morto sul colpo, ma poco dopo il ricovero in ospedale. Il fatto è accaduto in località Quattrocchie di Lamezia Terme, nelle vicinanze dell'abitazione dell'uomo. Secondo quanto si è appreso, le forze dell'ordine intervenute non avrebbero trovato la valigetta con i preziosi.
Quello che non è stato ancora appurato è se la valigetta sia stata portata via oppure il rappresentante non l'avesse con sé. Sposato e padre di una bambina, Saverio Rotundo, risultava residente a Catanzaro, ma era domiciliato a Lamezia Terme. L'uomo è stato affrontato dai killer poco dopo le 21, mentre era a bordo della sua automobile, una Bmw, nel cortile antistante la palazzina in cui abitava, nei pressi del cimitero del quartiere Nicastro.
Sarebbero stati due uomini a sparare, poi fuggiti a bordo di una moto. Secondo una prima prima ricostruzione del delitto fatta dagli investigatori, i due hanno atteso l'arrivo di Rotundo nel cortile della sua abitazione. Quando l'uomo e' arrivato, uno dei due ha sparato almeno cinque colpi di pistola. Quindi, insieme al complice, a bordo della moto, si è allontanato dal luogo dell'agguato.
Dalla ricostruzione della dinamica del delitto, seppure in una prima fase, gli investigatori sembrano propensi a parlare di un vero e proprio agguato, il che porterebbe a escludere l'ipotesi di una rapina. Sul movente del delitto i carabinieri del Reparto operativo di Catanzaro e quelli della Compagnia di Lamezia Terme, che conducono le indagini, non escludono alcuna ipotesi.

