Rimini, disabile legato a un croce
Bravata shock, nessuno interviene
Grave episodio di bullismo a Mondaino, in provincia di Rimini. Due giovani hanno legato a una croce un 25enne disabile e poi l'hanno fotografato con il telefonino tra l'indifferenza dei passanti. Per interrompere la bravata sono dovuti intervenire i carabinieri, che hanno fermato i responsabili. "Era solo uno scherzo - hanno detto i due bulli per scagionarsi - Non gli abbiamo fatto male". I ragazzi sono stati denunciati.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nei loro confronti le accuse sono di lesioni personali e vilipendio del simbolo religioso. Ma quello che lascia increduli è che nessuno sia intervenuto per bloccarli mentre agivano indisturbati tra la gente. Il sindaco del piccolo centro, Luigi Casadei, è indignato. "Spero che la giustizia lasci il segno - ha detto - Ora dobbiamo riflettere". E in effetti c'è molto su cui interrogarsi. La bravata si è svolta davanti a un bar ed è impossibile che nessuno abbia visto.
Forse si è trattato di un divertimento di gruppo? "Provo fastidio perché nessuno si è mosso", replica il primo cittadino di Mondaino. I carabinieri stanno valutando anche il comportamneto e la posizione dei clienti dell'esercizio che non sono intervenuti per bloccare i due.
Nel frattempo, in paese, cresce lo sdegno per l'accaduto. Qualcuno si giustifica sostenendo che gli aggressori non sono del posto, altri, increduli, scuotono solo il capo. "Non meritavamo quest'affronto - prosegue il sindaco- Qui sono tanti quelli generosi, pronti al volontariato. E invece certi tipi rovinano tutto. Spero che imparino la lezione e che un giorno sappiano educare meglio i loro figli".
La bravata è avvenuta intorno alle due di notte, al centro di una rotatoria che ospita una grande croce alta due metri, ed è stata sventata per caso, durante un'ordinario pattugliamento di una volante. I due bulli stavano legando il ragazzo per le mani e il torace ed erano pronti ad immortalare l'impresa con il telefonino. "Non gli facevamo del male - hanno detto i due aggressori appena fermati dagli agenti - Era soltanto uno scherzo, gliene facciamo tanti, lui si diverte e poi era soltanto per fare una foto. Lui ci stava". Mite e incapace di divendersi, il giovane disabile non ha potuto opporre resistenza al gioco idiota ed è stato trascinato dal bar alla croce come in una via crucis di paese.

