Traffico rifiuti al sud: 23 arresti
Carabinieri impegnati in maxioperazione
Per traffico illecito nel campo dei rifiuti i carabinieri hanno emesso 23 ordinanze di custodia cautelare e tre ordinanze di obbligo di dimora in Campania, Puglia e Sicilia. Sono stati sequestrati quattro siti di stoccaggio e altrettanti "siti fantasma": box, uffici e appartamenti. L'organizzazione, che gestiva 50 mila tonnellate di spazzatura, aveva messo in piedi un giro d'affari di una decina di milioni di euro.
L'operazione, denominata Dry Cleaner, è durata circa un anno ed è stata coordinata dal pm De Falco della Procura di Benevento. Nel mirino degli arresti, eseguiti dal Nucleo operativo ecologico dei CC, sono finiti operatori e liberi professionisti impegnati nel settore. I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale.
Gli inquirenti hanno anche scoperto un escamotage particolare per smaltire i rifiuti. Per regolarizzare gli sversamenti sotto l'aspetto formale della documentazione il gruppo si serviva di garage, uffici e appartamenti.
L'operazione segue di appena tre giorni quella messa a segno dagli stessi uomini del Noe nel Casertano, dove furono arrestate 5 persone e sequestrato un impianto industriale e fu rilevato un traffico di rifiuti pericolosi che venivano sversati nelle campagne valutabile fra le 30 e le 40 mila tonnellate.

