Provenzano: si scava nel covo
Si cercano oggetti e documenti nascosti
Gli uomini dell'Ert (Esperti ricerca tracce) della polizia scientifica hanno cominciato la preparazione degli scavi che saranno condotti attorno al rifugio di Bernardo Provenzano in contrada Montagna dei Cavalli a Corleone. Attraverso pale meccaniche e sonde con microcamere si cercherà di ispezionare ogni possibile nascondiglio dove il capomafia e i suoi fiancheggiatori potrebbero avere occultato oggetti e documenti.

Gli specialisti si affideranno alla tecnologia per cercare di svelare ogni segreto che il covo del boss dei boss potrebbe nascondere. Le pale meccaniche verranno utilizzate per sondare il terreno nelle vicinanze della masseria, mentre sonde con microcamere saranno introdotte in anfratti e cavità. Saranno utilizzate anche telecamere subacquee per ispezionare in profondità un pozzo vicino al casolare. Il piano secondo cui si svolgeranno i sondaggi, probabilmente a partire da mercoledì, è in fase di elaborazione.
Le operazioni sono state programmate venerdì scorso durante un sopralluogo coordinato dai pm della Direzione distrettuale antimafia Michele Prestipino e Marzia Sabella, e dal capo della Squadra Mobile, Giuseppe Gualtieri.
In attesa di iniziare gli scavi, la polizia ha iniziato ha portare all'esterno della masseria tutti i mobili e le suppelletteli presenti al momento dell'arresto: un armadio, un tavolo, le sedie, una credenza, un comodino e altri mobili scadenti. Ma ci sono anche lenzuola, coperte, persino rotoli di carta igienica, indumenti e alcuni generi alimentari.
Nel frattempo continua l'esame del materiale finora sequestrato nel covo di Provenzano. Tra gli ultimi rinvenimenti, quello di due mazzette di banconote per svariati migliaia di euro. Anche il denaro, come tutti gli altri reperti, verrà minuziosamente verificato anche alla ricerca di impronte digitali che possano permettere di individuare le persone che curavano la copertura di Provenzano. Nei giorni scorsi in prossimità del casale erano state recuperate anche due pistole, adesso oggetto di una perizia balistica.
