Un "pizzino" ha tradito Provenzano
Il boss comunicava con bigliettini
Bernardo Provenzano è stato tradito da un "pizzino", un bigliettino di carta. Durante la latitanza, quei fogliettini, che usava per comunicare con i suoi picciotti, hanno alimentato le indagini. Quando si è sparsa la voce della morte, hanno dato prova che lui, il boss di Corleone, in realtà era vivo e vegeto. Alla fine lo hanno tradito: il capomafia è stato intercettato proprio grazie a un "pizzino".
Il bigliettino avrebbe permesso agli investigatori di individuare il covo della "primula rossa", una masseria a 2 chilometri da Corleone. Il boss aveva molti altri fogliettini nelle tasche dei jeans indossati al momento della cattura. Nel casolare i membri del Servizio Centrale Operativo hanno rinvenuto anche una macchina da scrivere, usata probabilmente per compilare i "pizzini".
