Medium: "Tommy è ancora vivo"
Per criminologo coinvolti satanisti
Si moltiplicano le ipotesi sul rapimento del piccolo Tommaso Onofri. Dopo le ricerche senza risultato fatte nel fiume Magra su indicazione di una medium milanese, un'altra sensitiva è intervenuta sostenendo che il bimbo è ancora vivo: "Me lo hanno detto gli spiriti, alla fine tornerà a casa". Per il criminologo Francesco Bruno dietro al rapimento ci sarebbero invece le sette sataniche.

Di Tommaso ancora nessuna traccia: dai rapitori non è ancora arrivato nessun segnale mentre gli inquirenti continuano a setacciare la vita del padre del piccolo alla ricerca di qualche elemento che possa far luce sul sequestro anomalo. Giovedì è stata perquisita nuovamente la cantina di Paolo Onofri a Parma.
Nel frattempo si moltiplicano le segnalazioni "anomale" e le interpretazioni fornite da personaggi esterni alla vicenda. Dopo il pomeriggio di perlustrazioni senza risultato seguendo le indicazioni della medium Costantina Comotari, secondo la quale il corpo del bimbo si trovava nel fiume Magra, tocca ora a un'altra sensitiva. Maria Rosa Busi è salita alla ribalta qualche mese fa per aver fatto ritrovare nel lago di Como il corpo di Chiara Bariffi, una ragazza scomparsa da tempo.
Per la Busi Tommaso è ancora vivo. "Ho chiesto ai miei amici immateriali - ha detto a Repubblica - se vedevano il bambino e mi hanno detto di no, quindi vuol dire che è ancora vivo". La medium aveva anche pensato di recarsi a Parma ma ora è scettica ("con queste voci false che girano non so") e contesta la medium milanese che ha tenuto impegnati per un pomeriggio intero i carabinieri di Pontremoli e i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno: "Io prima di dire qualsiasi cosa devo vedere i genitori e senza popolarità".
Ma non ci sono solo medium e sensitivi in campo. Anche il criminilogo Francesco Bruno è intervenuto sulla vicenda con una sua ipotesi. A suo parere dietro il rapimento ci sarebbero le sette sataniche. Un'idea che si baserebbe principalmente sul ritrovamento di una tutina celeste nel corso delle indagini: per Bruno il rapimento di Tommaso ha molte analogie con l'omicidio di Nadia Roccia, a Castelluccio dei Sauri, in provincia di Foggia. "Quell'omicidio - afferma - avvenne il 14 marzo del 1998 e il 16 aprile ci fu l'incidente probatorio. Tra il 10 e il 15 aprile del '98 un giornalista di un quotidiano andò al cimitero di Castelluccio e vide che a pochi metri dalla tomba di Nadia c'era una tutina rosa da neonato con un filo di ferro legato intorno al collo. La fotografò e avvisò i carabinieri". "Io - aggiunge il criminologo - ho scritto un'intera relazione su questo episodio inquietante. Il significato che gli diedi per me era molto evidente: la tutina rappresentava una bambina, era una minaccia alle due ragazze di non parlare oltre all'ammissione delle loro responsabilità. Che lì vi fossero delle sette sataniche era emerso anche dalle intercettazioni che però poi non hanno voluto indagare. Le sette sataniche si autoproteggono e costringono sempre qualcuno a prendersi le responsabilità. In questi giorni - conclude - vedendo la tutina ritrovata in un casolare vicino all'abitazione di Tommaso mi è venuto in mente che, se allora aveva un significato di minaccia, anche in questo caso potrebbe significare la stessa cosa, anche perché, dal giorno del ritrovamento, i genitori del piccolo Tommaso sono stati messi sotto torchio in maniera forte".
