Padova,zona chiusa per lucciole
Quartiere Fiera off limits nella notte
Per contenere il fenomeno della prostituzione in un quartiere di Padova la giunta ha vietato l'accesso delle auto dei non residenti nelle ore notturne. Ai contravventori applicherà 71 euro di multa. La decisione di limitare l'accesso, anche tramite sensi unici per ridurre di fatto a due le strade di accesso, in zona Pescarotto (fiera) è stata presa dopo le proteste degli abitanti. La norma entra in vigore a fine febbraio.
Il provvedimento è stato assunto dopo che i residenti avevano invitato gli amministratori locali a porre un freno al proliferare di appartamenti nella zona - ne sono stati censiti 127 abitati perloppiù da giovanissime extracomunitarie - utilizzati dalle lucciole per accogliere i loro clienti.
"Abbiamo pensato a lungo a cosa fosse meglio fare - spiega Ivo Rossi (Verdi), assessore alla mobilià - e abbiamo ritenuto che fosse il caso di utilizzare misure deterrenti 'innovative' a titolo sperimentale". Dalle 22 alle 5 di ogni giorno della settimana l'accesso a via Confalonieri, la strada lungo la quale si concentra il maggior numero di appartamenti, sarà quindi limitato ai soli residenti. Le prostitute, inoltre, non solo esercitavano in strada, ma anche in casa, mettendosi letteralmente "in vetrina" come avviene nel popolare quartiere a luci rosse di Amsterdam.
La decisione dovrebbe avere come ulteriore effetto il blocco dell'esodo dal quartiere dei residenti e il calo in picchiata dei prezzi delle abitazioni, ritenute non più appetibili dai padovani.
L'assessore regionale alle Politiche sociali del Veneto, Antonio De Poli, ha espresso preoccupazione e condanna: "Preoccupazione per una situazione che ghettizza ancora più di quanto già non lo sia una zona della città rendendola senza legge e consegnandola in mano alla criminalità". E "Condanna - ha aggiunto - per il ripresentarsi alla cronaca di un triste fenomeno sociale come quello della prostituzione che, oggi come oggi, rimane sostanzialmente un problema di schiavitù e per affrontare il quale serve a poco l'istituzione legalizzata di cittadelle o quartieri a luci rosse come certi esponenti di sinistra avevano a loro tempo proposto. Queste soluzioni finirebbero per far diventare quelle zone carceri, ghetti o ferite in continua suppurazione all'interno delle città".
