Roma, ospizio abusivo: un arresto
Ottantenni segregati nella sporcizia
Avevano tutti un'età compresa tra gli 80 e i 90 anni, molti di loro non camminavano ed erano segregati in stanze dove le condizioni igieniche sono state definite inesistenti. A scoprire la struttura abusiva, arrestando una donna di 57 anni, sono stati i carabinieri di Subiaco. L'arrestata è stata accusata di sequestro di persona, abbandono di persone incapaci e somministrazione di medicinali scaduti.

Uno scenario orribile quello che si sono trovati davanti i carabinieri romani quando hanno fatto irruzione nella struttura "Il volo", una ex scuola elementare ristrutturata con i fondi per il Giubileo e adibita a residenza sanitaria in località Rocca di Mezzo, una frazione del comune di Rocca Canterano, posta a 850 metri di altitudine nella Valle dell'Aniene. Sporcizia, cattivo odore, e tanti anziani costretti a vivere in condizioni terribili, alcuni addirittura segregati nella loro stanza. I più gravi, quelli che avevano bisogno di farmaci per sopravvivere, si vedevano somministrare medicinali scaduti.
Dopo aver perlustrato tutti i locali, i carabinieri hanno immediatamente arrestato la 57enne, che è stata portata nella più vicina casa circondariale in attesa di essere interrogata dal pm che indaga sul caso.
Alla casa di cura i carabinieri sono arrivati dopo aver fermato, nella notte del 2 novembre, un sedicenne che tentava di compiere un furto all'interno di una villa. Il ragazzo, originario di Agropoli, ha detto di essersi allontanato dalla Comunità alloggio per anziani autosufficienti, alla quale era stato affidato su decreto dell'Autorità giudiziaria. A questo punto i militari si sono recati presso la struttura. Qui hanno scoperto l'incredibile.
La prima sommaria ispezione ha consentito di verificare che all'interno della comunità erano ospitati otto degenti di età compresa tra gli 80 e i 90 anni, di cui alcuni non autosufficienti e bisognosi di assistenza sanitaria. Non solo: i carabinieri hanno scoperto che una delle camere, ospitante due degenti, era chiusa dall'esterno e che nella struttura erano presenti tre cittadini extracomunitari, clandestini, di cui uno ricercato perché colpito da un'ordine di espulsione.
Da quanto si è appreso, l'ospizio non era in possesso del previsto permesso sanitario. L'ispezione igienico-sanitaria e strutturale dei locali ha permesso inoltre di confermare la non idoneità della struttura ad ospitare degenti non autosufficienti, di riscontrare diverse violazioni amministrative e di rinvenire medicinali scaduti. Per la titolare della struttura è scattato subito l'arresto. Fermato anche uno rumeno per la violazione alla legge Bossi-Fini.
Quanto agli anziani, uno è stato ricoverato in ospedale, mentre gli altri sono assistiti presso la stessa struttura da personale medico e paramedico dell'Ospedale di Subiaco.
Il blitz dei carabinieri ha suscitato immediate reazioni nel paese in cui si trova l'ospizio. "La casa di cura funzionava come cooperativa - ha detto il sindaco di Rocca Canterano, Amanto Di Fausto -. L'iniziativa di aprire la struttura Il volo era stata vista come possibile fonte di lavoro per persone del luogo, ma non ha risposto alle aspettative perché la casa di cura ha preferito servirsi di extracomunitari".
Secondo quanto riferito dal sindaco, nella struttura, che poteva accogliere fino a 15 persone, sono stati ospitati in maniera continuativa nove anziani, tra cui alcuni guariti da disagi mentali e riusciti a inserirsi, per quanto possibile, nel contesto sociale della frazione, tanto da stabilire rapporti di amicizia con la gente del luogo. "La popolazione - ha continuato Di Fausto - ha sempre guardato di buon occhio più gli ospiti che la struttura".
