Aviaria, negativi i test in Italia
Storace: "In corso altri controlli"
Sono tutti negativi i test su 582 campioni per il virus H5N1 compiuti in Italia. Lo si apprende da fonti veterinarie. I campioni di sangue raccolti su volatili migratori, erano stati annunciati la settimana scorsa dal ministro della Salute, Francesco Storace, nell'ambito dei controlli sull'influenza aviaria. Il ministro aggiunge che sono in corso "ulteriori
accertamenti circa due soli campioni a bassa virulenza".

"I 582 campioni finora sottoposti alla verifica analitica sul virus H5N1, presso l'istituto di Legnaro, sono risultati tutti negativi. La stessa negatività si riscontra per altri virus di origine asiatica", annuncia in una nota il ministro della Salute, Francesco Storace. "Ho informato il Consiglio dei ministri dell'esito dei primi controlli effettuati sui volatili selvatici principalmente nell'area del Delta del Po, a seguito della recente ordinanza", prosegue Storace. Il ministro aggiunge che sono in corso "ulteriori accertamenti circa due soli campioni a bassa virulenza e comunque non riconducibili all'epidemia aviaria in corso a livello internazionale". Nell'eventualità si dovessero invece riscontrare in futuro casi di H5N1, conclude la nota, "scatterebbero i provvedimenti sulle attività venatorie riferite ai migratori, seguendo alla lettera le indicazioni dell'Istituto di fauna selvatica".
Le uova italiane sono sicure
Il pollo nostrano e le uova italiane, cotte o crude, "sono assolutamente sicuri". A dire basta alla psicosi influenza aviaria, confermando le garanzie dei prodotti made in Italy, è l'infettivologo Mauro Moroni, professore dell'università degli Studi-ospedale Sacco di Milano. "In Italia la produzione di uova è autosufficiente, non abbiamo bisogno di importarle da nessuna altra parte del mondo - ha ricordato l'esperto - E poiché nel nostro Paese il virus dell'influenza aviaria non esiste, perché al momento l'H5N1 non è mai stato isolato, fino a prova contraria il timore nel consumare sia le uova sia i polli nostrani non poggia su alcuna evidenza scientifica", ha concluso lo specialista.
