Fortugno, Pisanu: "Risposte dure"
"Contro la 'ndrangheta Stato non basta"
Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ha riferito al Senato sull'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria, Franco Fortugno. "Le risposte delle forze dell'ordine saranno non emotive, non eclatanti, ma fredde, dure e proporzionate, alla gravità dell'accaduto", ha annunciato. Quanto ai soccorsi per salvare la vita a Fortugno, Pisanu ha detto che sono stati "immediati, ma purtroppo inutili".

"Contro la 'ndrangheta - ha aggiunto Pisanu - l'azione dello Stato non basta se non convince i calabresi onesti a far leva sulla loro coscienza civile per cambiare le cose nell'amministrazione, nell'economia, nella politica, nella vita sociale".
"Le forze dell'ordine, da sole, non possono sconfiggere la cultura del qui non cambia niente - ha ammonito il ministro -, della rassegnazione all'illegalità, alla vendetta, alla morte. Tanto meno possono farlo le cosiddette leggi speciali. Ho il massimo rispetto per la paura dei calabresi onesti. So quanto è difficile vincerla quando si vive in un tessuto sociale così intriso di omertà, condiscendenza, connivenza e complicità di ogni genere. E' proprio così che la 'ndrangheta soffoca la Calabria: e su questo non possiamo chiudere gli occhi".
Il ministro Pisanu ha poi detto che "a tutto questo possiamo reagire ogni giorno, ognuno per la sua parte, pubblica o privata che sia. Certo a cominciare dai pubblici poteri: politica, magistratura e amministrazione. Il ministero dell'Interno e le forze dell'ordine lo stanno già facendo e, vi assicuro, continueranno a farlo con crescente impegno di uomini e mezzi. Tutti insieme possiamo riaccendere la speranza civile della Calabria. E' la speranza degli studenti che hanno manifestato nelle strade di Locri, dei giovani imprenditori che come Maurizio Mauro si appellano allo Stato ma rifiutano il vecchio rivendicazionismo dicendo testualmente: "lo Stato siamo soprattutto noi calabresi, ed è innanzitutto da noi che deve partire non solo la risposta ma anche il riscatto della nostra terra". In queste parole riecheggia con forza la celebre esortazione di don Luigi Sturzo: il Mezzogiorno salvi il Mezzogiorno, la rinascita comincia da noi".
"Non solo i giovani ma tutti i calabresi onesti la seguano - ha concluso Pisanu - . Seguano il presidente Ciampi quando li sprona a non darsi per vinti e a guidare la Calabria verso un futuro degno dei valori democratici del nostro tempo. A noi, onorevoli colleghi, spetta il compito di aiutarli efficacemente. Credo che riusciremo a farlo se sapremo resistere alla tentazione di gettare anche la questione calabrese nel tritacarne delle contrapposizioni politiche pregiudiziali e delle polemiche elettoralistiche. Ve lo chiedo con sincera convinzione, come ho fatto tutte le volte che mi avete chiamato per parlare di questioni che mettono a repentaglio la sicurezza e l'avvenire dei nostri concittadini".
