Blocco pillola abortiva,è polemica
Storace rifiuta accuse della Sinistra
E' polemica sulla decisione del ministro della Salute, Francesco Storace, di sospendere la sperimentazione sulla pillola abortiva Ru486, in corso dall'inizio di settembre all'ospedale Sant'Anna di Torino. Il Ministro ha preso la decisione in seguito alle indagini compiute dagli ispettori del ministero, dalle quali sono emerse alcune irregolarità nella sperimentazione.

L'assessore alla Sanità, Mario Valpreda, e il direttore sanitario del Sant'Anna, Vito Plastino, si dicono preoccupati per quanto è accaduto, ma attendono di conoscere tutte le motivazioni, dichiarando che "tutte le procedure sono state rispettate, il via libera del ministero era già arrivato. Valuteremo i rilievi".
La Regione Piemonte protesta, dichiarando che si tratta di un abuso del governo. Storace non accetta l'accusa del centrosinistra, secondo la quale il ministro ha agito sulla base di preconcetti ideologici. Il ministro, infatti, dichiara che "la sperimentazione potrà riprendere solo se verranno modificati certi punti. Le pazienti devono essere seguite in ospedale". E aggiunge "non ho consultato il cardinale Ruini prima di scrivere l'ordinanza, ho preso un provvedimento che riguarda specificamente la salute pubblica perché credo che le leggi vadano rispettate così come le procedure che consentono la sperimentazione. La mia non è una decisione etica ma a tutela della salute della donna, presa nel rispetto delle normative vigenti". Rispondendo alla sinistra dice "se in Francia la usano da 20 anni non capisco perchè l'Ulivo non abbia avviato la sperimentazione quando era al governo. E in questa levata di scudi dell'opposizione c'è anche un paradosso ulteriore. Accusano di essere contro le sperimentazioni proprio me che mi ero battuto per testare clinicamente anche il metodo Di Bella. Mi devono spiegare perché quando erano al governo non hanno mosso un dito per la Ru486".
Daniele Capezzone, segretario dei Radicali sostiene che si tratta di "una decisione gravissima, un atto illiberale". Storace, rispondendo a queste polemiche, sostiene che se la firma dell'ordinanza sulla pillola abortiva è un atto illiberale, allora "vuole dire che far rispettare la legge è illiberale" e aggiunge: "io applico la 194 che è una legge dello Stato".
Anche il sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver, reagisce alla decisione del ministro Storace dicendo che "è l'ennesimo tentativo palese di colpevolizzare la donna, danneggiandola. Questa pillola viene usata in diversi Paesi europei da anni e rappresenta un grande passo avanti rispetto all'aborto chirurgico soprattutto per quanto riguarda la sicurezza". E sottolinea: "ricordo le dichiarazioni di Storace e di chi lo ha preceduto al ministero della Salute. Durante la campagna referendaria Storace ha fatto capire che dopo si sarebbe occupato della legge 194, Sirchia ha paragonato l'aborto a un omicidio". Quindi, secondo Margherita Boniver, il vero obiettivo del centrodestra è cambiare la 194: "Non faranno in tempo a cambiare la legge nell'attuale legislatura ma ci riproveranno e riproveranno in senso restrittivo. Il dramma dell'aborto però non si combatte a colpi di ideologia".
Di tutt'altro parere An che si schiera dalla parte del ministro, affermando che è "una decisione doverosa", sostenuta anche dalla Lega Nord, secondo cui è "una battaglia vinta".
