Maltratta alunni, 8 mesi di carcere
Mantova, condanna dura per maestro
Aveva maltrattato in classe gli alunni, punendoli o minacciando di farlo a ogni loro manchevolezza. Per questo motivo un maestro elementare è stato condannato dal Tribunale di Mantova a otto mesi di carcere, con sospensione condizionale della pena. Secondo le accuse di un piccolo alunno, quel maestro era abituato a infliggere punizioni corporali a chi in classe disturbava. I fatti risalgono all'anno scolastico 2002-2003.
A quell'epoca, Graziano Bardini, 50 anni, di Monzambano, insegnava nella classe prima elementare di Ponti sul Mincio, un paese vicino. Tutto è partito da un bambino che non voleva più andare a scuola e aveva rivelato ai genitori che cosa accadeva in classe. Mamma è papà avevano avvertito i carabinieri.
Una breve indagine degli uomini dell'Arma tra i compagni di classe ha ricevuto conferma dei comportamenti anomali del tutore. Sculacciate ai bambini, minacce di inchiodare al banco i capelli lunghi delle bambine, di far saltare la merenda a chi disturbava, di chiudere in uno sgabuzzino buio i più vivaci o di costringerli a stare in piedi con la faccia rivolta verso il muro. L'insegnante ha sempre respinto ogni accusa, ma il giudice, di fronte alle numerose testimonianze dei suoi allievi, non gli ha creduto.
