Bologna, sospeso direttore moschea
Bayoumi ribatte: "Resto al mio posto"
Il consiglio direttivo del Centro di cultura islamica di Bologna ha sospeso Nabil Bayoumi in seguito alle dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione Matrix condotta da Enrico Mentana. Bayoumi aveva sostenuto le ragioni di Osama Bin Laden e dei kamikaze palestinesi. Dal canto suo Bayoumi smentisce: "Resto qui al mio posto, intendo andare fino in fondo a questo gioco sporco, a questo imbroglio".
Nell'intervista a Matrix, Bayoumi aveva tra l'altro affermato che Osama Bin Laden dice "cose condivisibili".
Ora il Centro islamico parla di una "crisi di immagine scaturita dall'uso strumentale di alcune dichiarazioni peraltro estrapolate e sintetizzate in pochi minuti a fronte di una intervista di un'ora e mezzo". Secondo il comunicato la decisione sarebbe stata presa di comune accordo con lo stesso Bayoumi che però smentisce decisamente l'eventualità di una sua uscita di scena: "Non c'è nessuna sospensione - dice - Resto qui al mio posto. Una cosa è quello che scrivono nei comunicati e un'altra è la realtà". Quindi l'esponente della comunità islamica ha proseguito la sua difesa di quanto affermato nella trasmissione di Mentana che, a suo dire, sarebbe stato manipolato. "Le mie dichiarazioni durate un'ora e mezza - spiega - sono state ridotte ad un minuto e mezzo e strumentalizzate. Mentana mi ha già chiamato due volte per invitarmi in trasmissione ma ho detto che ci andrò solo se le mie dichiarazioni saranno trasmesse integralmente".
In attesa che il consiglio direttivo possa riunirsi in sessione plenaria alla fine di settembre e ridefinire eventuali incarichi o competenze, il ruolo di portavoce del Centro è stato assegnato provvisoriamente a Andrea Merighi, già responsabile in passato per le relazioni esterne. Da oggi, dunque, Bayoumi "non rappresenta in alcun modo il punti di vista del Centro di Cultura Islamica" di Bologna.
