Ratzinger, un uomo tranquillo
Libri e musica le sue grandi passioni
Se Giovanni Paolo II si è fatto conoscere come il Papa sportivo, Benedetto XVI sembra essere più "tranquillo". Nel privato il nuovo Pontefice ama i gatti, suona il pianoforte (Mozart e Beethoven i suoi musicisti preferiti) e non è mai stato un tipo troppo amante dell'attività fisica. La sua grande passione è la lettura, in particolare la letteratura francese di autori cattolici come Claudel, Bernanos e Mauriac.

La dieta a tavola
La semplicità di Joseph Ratiznger si evince anche dalla sua dieta. Zuppa di verdure e petti di pollo non mancano mai nel suo menù quotidiano. Soprattutto alla sera, Benedetto XVI preferisce tenersi leggero. E' astemio e al massimo si concede un'aranciata, uno dei suoi "vizi". Tra i suoi cibi preferiti ci sono anche il pompelmo rosa mangiato a fette e la bresaola.
Un consomme' viennese per primo, un tagliere di salumi stiriani come secondo, un pezzo di sacher torte o uno strudel come dolce e come bevande due immancabili lattine di aranciata. Per circa quindici anni è stata questa la cena che Roberto Proscio, a lungo direttore di sala in un ristorante di specialita' tirolesi a Roma, ha servito al futuro papa Benedetto XVI.
Il fratello commosso e preoccupato
Felicità mista a preoccupazione in casa di padre Georg Ratzinger, il fratello maggiore del nuovo Pontefice. Nel momento dell'elezione, Georg è caduto dalla sedia per l'emozione dopo aver trepidato insieme alla sorella Maria davanti alla televisione. La gioia è disturbata soltanto dal pensiero che adesso Joseph interrompa i contatti con i suoi familiari che finora erano stati pressoché quotidiani. "Parliamo al telefono da anni praticamente ogni giorno, solo il Conclave lo ha costretto a interrompere la nostra consuetudine affettuosa", ha spiegato il "fratellone". Poi una piccola precisazione: "E' una favola quel che si dice di lui, che sia un duro. Adesso la responsabilità è grande e un po' mi preoccupa la sua salute".
La ricorrenza del numero 13
L'elezione di Benedetto XVI si è svolta nel segno del numero 13. La fumata bianca è avvenuta quando erano appena passate le 17.50 (anche se ufficialmente vengono indicate le 17.51), mentre le campane hanno suonato a festa alle 18.04: in entrambi i casi la somma dei quattro numeri da per totale 13. Lo stesso accade sommando le cifre del giorno della morte di Karol Wojtyla (2-4-2005) e quelle dell'ora del suo decesso (21.37). Inoltre il 13 è il giorno in cui apparve a suor Lucia la Madonna di Fatima, come pure la data della morte della stessa pastorella. L'1, l'Uno, e il 3, la Trinità, sono numeri considerati sacri dalla Chiesa.
