Santi e beati:da Pio a Madre Teresa
In 27 anni proclamati 1231 beati
Il pontificato di Wojtyla passerà alla storia anche per il record dei santi e dei beati prodotti: rispettivamente 473 e 1231. Un numero talmente alto da indurre qualche cardinale a storcere il naso e criticare la superproduzione, parlando di "fabbrica di santi". Giovanni Paolo II era convinto che il mondo d'oggi avesse la necessità di avere figure esemplari cui fare riferimento e in cui identificarsi.

L'input impresso da Wojtyla nel ricercare nuovi modelli di santità cui ispirarsi, ha obbligato ad un super lavoro anche la Congregazione delle Cause dei Santi, il dicastero competente.
Grazie al placet di Giovanni Paolo II riuscì ad arrivare all'onore degli altari padre Pio, l'umile frate di Pietrelcina morto in odore di santità nel '68, la cui causa rimase bloccata per anni per motivi di opportunità, dato che il segretario di Giovanni XXIII era uno dei principali critici di Padre Pio. La canonizzazione del secolo, come venne definita, per clamore e per numero di fedeli presenti a San Pietro avvenne nel giugno del 2002.
Bagno di folla anche per Madre Teresa di Calcutta, beatificata nel 2003 grazie ad un processo super veloce, in deroga ai tempi piuttosto lunghi dei processi. Tra i campioni della fede più noti riconosciuti nel corso del lungo pontificato wojtylano anche Escrivà de Balaguer, il fondatore dell'Opus Dei, Giovanni XXIII, padre Massimiliano Kolbe, martire in un lager, Edith Stein, la filosofa carmelitana ebrea convertitasi al cattolicesimo e morta in un campo di concentramento, il cardinale Stepinac, perseguitato da Tito ma accusato di collusioni con il regime degli ustascia, i due pastorelli di Fatima Francisco e Giacinta Marto, l'indio Juan Diego testimone del miracolo della Madonna di Guadalupe e canonizzato in Messico nel luglio del 2002.
"La santità -disse un giorno Wojtyla- non come ideale storico, ma come via da percorrere nella fedele sequela di Cristo. E' un'esigenza particolarmente urgente ai nostri tempi. Oggi la gente si fida poco delle affermazioni verbali e delle dichiarazioni enfatiche, ma vuole i fatti, per cui guarda con interesse, con attenzione ed anche con ammirazione ai testimoni".
