Maltempo, si ricorre a riserve gas
Scatta piano di emergenza nazionale
Per l'Italia, già stretta dalla morsa del maltempo, scatta ora anche l'emergenza gas. "L'elevato consumo di gas ha provocato un forte ricorso al sistema di stoccaggi e spinto il sistema del Paese a mettere mano alle riserve nazionali", ha annunciato il Ministero delle Attività Produttive, spiegando che se l'emergenza dovesse perdurare si potrebbe ricorrere a combustibili alternativi per la produzione elettrica.

L'ondata di gelo che si è abbattuta sull'Italia ha spinto i consumi di gas a manetta. Con il risultato che nei giorni scorsi la domanda ha toccato i record storici, spingendosi oltre i 400 milioni di metri cubi al giorno contro una media stagionale di 300 milioni di metri cubi. Il picco di richiesta - spiegano gli esperti - è arrivato all'inizio di questa settimana e ha fatto scattare l'emergenza costringendo il sistema Paese a mettere mano alle riserve nazionali strategiche: 5,1 miliardi di gas, stoccato in giacimenti sotterranei, proprio per affrontare situazioni di criticità.
Oltre al ricorso alle riserve strategiche, già nei giorni scorsi - sottolinea il Ministero - "si è data disposizione alle società importatrici di aumentare al massimo possibile le loro importazioni, nonché di chiedere di cessare il consumo di gas ai loro clienti industriali che hanno sottoscritto un contratto di fornitura che prevede la possibilità di interrompere i propri consumi".
E per i prossimi giorni il Ministero annuncia un piano di "salvaguardia": in previsione di "condizioni climatiche sfavorevoli anche per la prossima settimana, seguendo la procedura per la gestione delle emergenze, si èdeciso in via cautelativa di predisporre l'eventuale attivazione, a partire da mercoledì 9 marzo, di un'ulteriore misura che consiste nel ricorso a combustibili alternativi al gas naturale per gli impianti di produzione dell'energia elettrica e industriali, tecnicamente predisposti".
I produttori nazionali di elettricità e i gestori di impianti industriali interessati sono "stati messi in pre-allerta, in attesa di un'ulteriore verifica sulla situazione meteorologica che sarà effettuata nel pomeriggio di lunedì 7 marzo".
La situazione - informa la nota ministeriale - è "costantemente sorvegliata e controllata attraverso le strutture delle Attività Produttive e i centri di dispacciamento delle imprese di trasporto e stoccaggio del gas e del Gestore della rete di Trasmissione Nazionale".
