Camorrista fugge e perde scimmia
Napoli, l'animale trovato su un tetto
Fugge per non finire ammazzato sotto i colpi di pistola dei killer del clan rivale e abbandona una scimmia sul tetto di un palazzo del rione in cui abita. Protagonisti della vicenda un camorrista "scissionista" del quartiere Scampia di Napoli e una bertuccia salvata dai volontari della Lav dopo essere stata imprigionata per diversi giorni in una gabbia di cemento. L'animale, denutrito e impaurito, è ora ricoverato in un centro specializzato a Roma.

La scimmia, un esemplare femmina della specie Macaco Silvana (comunemente conosciuta come bertuccia) sul tetto di un palazzo di via Ghisleri, al quartiere Scampia, epicentro della faida che da mesi sta insanguinando l'area nord di Napoli. Gli inquirenti ritengono che la povera bestia sia stata abbandonata da un esponente degli scissionisti, in fuga come tanti affiliati del gruppo che negli ultimi tempi hanno abbandonato il quartiere per evitare le rappresaglie della cosca capeggiata dal boss Paolo Di Lauro, soprannominato Ciruzzo 'o milionario.
L'uomo, scappando in tutta fretta, non avrebbe provveduto a trovare una sistemazione alla bertuccia, abbandonata ad un infelice destino. E' stata la segnalazione anonima fatta da alcuni ragazzi della zona ad attivare le ricerche. La polizia, insieme alla Guardia Forestale e ai volontari della Lav e del Wwf, é intervenuta dopo essere riuscita a localizzare l'edificio. Gli agenti hanno dovuto sfondare un cancello perché tra i numerosi inquilini del grosso palazzo nessuno si é fatto avanti per collaborare alle ricerche.
La scimmia, denutrita e impaurita, ha manifestato dapprima un atteggiamento aggressivo nei confronti dei soccorritori, poi si é lasciata afferrare. E' stata condotta al commissariato Scampia e da qui a un centro attrezzato a Roma. La polizia avrebbe acquisito elementi per risalire al possessore, quasi sicuramente uno "scissionista" che abitava fino ad alcuni giorni fa nel palazzo di via Ghisleri.
"La segnalazione ci é stata fatta quattro giorni fa da un gruppo di ragazzi del quartiere che hanno telefonato al numero verde 'Sos maltrattamenti"', racconta Ciro Troiano, responsabile dell'osservatorio zoomafia della Lav. "Abbiamo effettuato le dovute verifiche - ha aggiunto - e dopo i primi riscontri abbiamo chiesto l'intervento della Forestale. Non e' la prima volta che, grazie alle segnalazioni fatte dalla LAV, nella zona vengono sequestrati animali: anni fa, proprio in alcuni attici del rione furono sequestrati cani da combattimento".
"E' nota la mania che hanno camorristi e delinquenti di possedere animali esotici o rari" spiega Troiano. L'animale assume nel substrato della 'cultura' camorrista una funzione simbolica, sostituendo quelle che una volta erano le insegne del potere e diventando portatore allegorico di forza, autorita' e potenza. E' un richiamo archetipo ad una condizione preculturale: i camorristi, per questo, amano allevare animali feroci, uccelli esotici, cavalli da corsa".
