Nas bloccano vendita latte scaduto
Sequestrata una ditta nel Cremonese
Riciclavano latte scaduto da reinserire nella produzione, utilizzavano sostanze non consentite e alla fine falsificavano i registri per mettere in commercio un prodotto non conforme alle norme igieniche. Per questo motivo i Nas hanno sequestrato il Centro latte Bonizzi di Soncino (Cremona) e 600mila confezioni, l'intera produzione di una settimana. Dalle prime analisi buona parte dei prodotti sono risultati avere una carica batterica in eccesso.
I carabinieri hanno anche denunciato quattro persone per frode in commercio, produzione e vendita di prodotti alimentari adulterati e per falso in registrazioni. Le indagini sono durate 11 mesi durante i quali è stato scoperto anche un registro parallelo, diverso da quello ufficiale. Su 26 campioni di prodotto analizzato per verificarne la carica batterica, 21 sono risultati in eccesso alle analisi.
Sono stati trovati e sequestrati pure i registri di autocontrollo del latte che ogni ditta è tenuta a compilare, registrando entrate ed uscite. Alcuni ex dipendenti, interrogati dai Nas dei carabinieri, hanno ammesso che all'interno dello stabilimento avvenivano delle irregolarità: aggiunta al latte di sostanze non consentite e riciclo del latte scaduto, reso allo stabilimento. Ora l'Asl dovrà stabilire se è stata messa in pericolo la salute pubblica.
In 100mila confezioni delle 600mila sequestrate è già stata rilevata una presenza in eccesso di carica batterica. Il latte veniva commercializzato sia con il marchio Bonizzi che con altri marchi.
