Capizzano: "Rifarei tutto quanto"
Prof di Camerino: "Ma cambierei posto"
Il professor Ezio Capizzano, assolto nel processo per i video hard all'Università di Camerino, ha detto che rifarebbe i rapporti sessuali con le sue studentesse, ripresi da una videocamera da lui stesso installata nel suo studio dell'ateneo e per i quali è finito sul banco degli imputati. "Rifarei quello che ho fatto, ma forse non nello stesso posto e scegliendo meglio i personaggi", ha detto Capizzano subito dopo la sentenza di assoluzione.
"La giustizia ha fatto il suo corso, anche se c'è voluto tempo", è stato il primo commento di Capizzano. Pesanti le richieste formulate dal pm Cristina Polenzani: quattro anni e mezzo per l'ex docente, due anni e mezzo per due delle ragazze, due anni e due mesi per la terza. Ma Capizzano, anche nel suo "giorno più lungo", si era dimostrato fiducioso, anche se "ho perso mia moglie, la cattedra, ma soprattutto la mia privacy". "Le accuse sono infondate", aveva sempre ripetuto, ricordando che la gente lo ha sempre chiamato "il buon Ezio". Una fiducia basata sui filmati, visionati durante l'udienza.
Della vicenda Capizzano ha tratto una sua morale: "E' necessario più rispetto, non solo per il professor Capizzano, ma anche per la vita delle ragazze". Accuse inesistenti anche secondo uno dei suoi legali, l'avvocato Vittorio D'Ajello, che ha appassionatamente perorato la causa dell'anziano professore per oltre un'ora. "Non è emerso nessun elemento di prova che ci siano state corruzione, concussione e tanto meno violenza sessuale". In particolare per quello che riguarda la concussione, "non c'è stata strumentalizzazione delle funzioni di docente" del professore "per ottenere prestazioni sessuali". La violenza sessuale "non esiste perché per alcune di queste ragazze il fondamento di queste prestazioni era basato sull'amore e il piacere", mentre "non ci sono elementi che provino l'effettivo scambio di favori" tipico della corruzione.
