Figlia "in affitto", vuole eredità
Concepita per conto di ricco milanese
Non riuscendo ad avere figli, d'accordo con la moglie aveva preso in affitto l'utero di un'algerina. Ma questa, una volta partorita la figlia, si era rifiutata di cederla, come previsto dal "contratto", al padre naturale, un facoltoso commerciante di Seregno, nel Milanese. Quella bimba, ora maggiorenne, è tornata in tribunale: vuole la sua parte dell'eredità (25 milioni di euro) che il padre ha lasciato, e che gli altri eredi le negano.
La ragazza, Jessica, aveva iniziato la sua battaglia legale diverso tempo fa. Dopo vari procedimenti giudiziari la giovane era riuscita a farsi riconoscere dal padre naturale e a diventare a tutti gli effetti sua erede. Ma dopo la morte del padre, il 15 marzo 1995, Jessica non ha ancora visto il becco d'un quattrino. E così è tornata in Tribunale per ottenere la sua parte.
Della vicenda del concepimento e della nascita di Jessica si parlò molto vent'anni fa, quando l'algerina che aveva affittato il proprio utero al commerciante milanese, accettando di partorire la figlia concepita con il seme dell'uomo, al momento del parto si rifiutò di cedere la figlia, che non andò mai a vivere con il padre.
L'uomo, che aveva alloggiato a sue spese la donna in una casa di Rapallo, in provincia di Genova, e le dava un milione di lire al mese per le spese, cacciò allora la donna da casa, citandola davanti al Tribunale di Monza e chiedendo al giudice che gli venisse riconosciuto il diritto di avere con sé la bimba. Ma la domanda del commerciante venne respinta nel 1989 con una sentenza che riteneva nullo il contratto per l'utero "in affitto", stabilendo che "non si diventa figli per contratto e che una donna ha diritto di crescere la propria creatura".
Nel 1997, invece, il Tribunale di Milano ammise invece la richiesta di Jessica, che chiedeva di essere riconosciuta dal padre biologico. Ma i familiari del commerciante, che nel frattempo era morto ed era stato cremato, si appelarono e chiesero l'esame del Dna, dal quale risultò che effettivamente la ragazza è la figlia dell'uomo. E ora Jessica vuole la sua parte dei 25 milioni di euro che il padre ha lasciato agli eredi.
