Mogli tradite fan chiudere bordelli
Arezzo, scoperto giro di squillo
Tre bordelli sono stati chiusi in seguito ad un blitz dei carabinieri di Arezzo dopo che un gruppo di mogli tradite si sono rivolte al parroco per riprendersi i mariti "fedifraghi". Alla richiesta di aiuto da parte delle mogli, il prete ha risposto rivolgendosi ai carabinieri di quartiere, che hanno poi dato il via alle indagini. Sei le persone denunciate, tra cui i proprietari delle abitazioni, e quattro donne, che facevano le "maman".

Tre le case a luci rosse scoperte in questo che è l'ennesimo blitz dell'Arma (l'operazione è stata denominata "Salome"'), tutte in pieno centro. In quella più frequentata, le tenutarie si erano organizzate attivando anche un sito internet con le foto delle ragazze a ciascuna delle quali corrispondevano spiegazioni sulle specifiche capacità amatorie.
Per quanto riguarda la pubblicità, tutti e tre gli appartamenti venivano segnalati attraverso i quotidiani locali. Quattordici le prostitute straniere segnalate, provenienti da Moldavia, Romania, Colombia, Santo Domingo. Il giro di affari fruttava migliaia di euro al giorno. Per qualche ora di amore si andava dai 60 euro per strip tease privati e massaggi particolari (nelle case sono state trovate creme di ogni tipo), fino ai 200 euro per rapporti completi. Per le orge con diverse ragazze veniva chiesto un supplemento. Le indagini non sono però concluse: i militari sono a caccia di altri appartamenti simili e non si escludono altri blitz.
