Porno-massaia arrestata per ricatto
Torino,voleva soldi per fine relazione
Una relazione durata quattro anni e definita dallo stesso protagonista focosa e trasgressiva. Poi la rottura del rapporto e alla fine il ricatto. Con l'accusa di estorsione Lucia G., 26 anni, una casalinga sposata con un operaio e madre di due figli piccoli, è stata arrestata per aver preteso il pagamento di 3mila euro dal suo ex amante. L'uomo temeva che la donna potesse raccontare la scappatella alla moglie.
"Ho avuto con la mia amante un rapporto sessualmente molto intenso", ha denunciato l'imprenditore tessile quarantenne abitante nel basso Canavese quando tre giorni fa si è presentato ai carabinieri di Venaria (Torino). "Ma da questa estate - ha detto - ho deciso di frequentarla sempre meno e poi mi ha ricattato". Il giorno prima la donna gli aveva mandato un sms: "O mi dai 3 mila euro o racconto tutto a tua moglie".
L'imprenditore ha riferito i particolari della relazione, ha parlato di "sesso estremo", scambio fra coppie in circoli privati e amori di gruppo negli uffici dell'azienda filmati con una webcam. Il tutto condito da "sniffate" di cocaina. La moglie dell'uomo non avrebbe mai sospettato nulla.
La casalinga non gli aveva mai chiesto denaro, tranne che, a inizio di novembre, una modesta somma di 200 euro in prestito. Evidentemente ci ha ripensato quando si è sentita praticamente abbandonata dall'uomo e così giovedì scorso l'ha contattato. I carabinieri le hanno preparato una trappola: hanno consigliato all'imprenditore di fingere di accettare il ricatto e di fissare un appuntamento per la consegna dei primi 500 euro. Poi hanno assistito di nascosto al passaggio della somma e hanno bloccato la casalinga appena l'ha intascata.
