Sesso in auto,pure al buio è reato
Lo afferma la Corte di Cassazione
Anche se è buio pesto e vi siete appartati in un parcheggio isolato per un incontro col vostro amante astenetevi dal procedere a un rapporto orale. Tanto ardore, anche se esercitato con discrezione, costa tre mesi di carcere. Lo sottolinea la Cassazione che però ha concesso alla donna la condizionale negata dalla Corte d'Appello perché, in gioventù, la donna era stata più volte sorpresa a guidare senza patente, reato che è stato depenalizzato.
A fare le spese della sentenza della Suprema Corte è stata una matura signora romana, Marisa A., che aveva portato il suo amante, Carmine P., in un parcheggio fuori mano, una sera d'inverno nera come la pece e senza un'anima viva per strada. Ma gli agenti di una volante di pattuglia si erano insospettiti e la loro curiosità era culminata in un verbale redatto per "atti osceni in luogo pubblico".
La donna è stata condannata a 90 giorni di reclusione dal tribunale di Roma nel giugno 2000, sentenza confermata dalla Corte di Appello nel 2002. Invano la signora ha protestato la sua innocenza davanti ai giudici di Piazza Cavour sostenendo che nel suo comportamento non c'era alcun "dolo", ma al massimo una "colpa". In sostanza Marisa pensava di aver agito ritenendo "di non essere vista nel luogo da lei prescelto".
Ma per i giudici della terza sezione penale della Cassazione questa tesi è "priva di ogni giuridico rilievo" e non giova far riferimento al buio e al luogo deserto. Spiegano in proposito i magistrati che "l'antigiuridicità penale dei comportamenti osceni posti in essere all'interno di una autovettura in sosta lungo la pubblica via (o in un pubblico parcheggio) non è esclusa dal fatto che essi vengano compiuti in ora notturna o in luogo non frequentato, in quanto siffatte circostanze non eliminano in modo assoluto la evenienza che gli atti osceni siano percepiti da occasionali passanti, a meno che l'autore del fatto non abbia adottato specifiche cautele, come l'appannamento o la copertura dei vetri della macchina". Insomma, prima di concentrarsi sul rapporto con il partner, Marisa avrebbe dovuto oscurare l'alcova di fortuna.
