Enzo Biagi, giornalista, scrittore, autore di tanti programmi televisivi di successo, era nato il 9 agosto del 1920 a Lizzano Belvedere sull'Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna. E' stato uno dei maggiori giornalisti della carta stampata e della televisione italiane: direttore di Epoca, del Tg1, del Resto del Carlino, Biagi ha scritto una cinquantina di libri, e tenuto decine di rubriche in tv.

Dopo un impegno come partigiano, l'ingresso a Bologna con le truppe di liberazione, e il suo annuncio della fine del conflitto dai microfoni del Pwb, inizia la carriera giornalistica appena diciottenne come cronista al Resto del Carlino. A 21 anni, età minima per entrare nell'albo professionale,è già professionista. Poi si trasferisce a Milano dove, dal 1952 al 1960, è direttore del settimanale Epoca.
Nel 1961 entra in Rai e diventa direttore del Telegiornale. Seguono anni di successi con rubriche, inchieste e interviste che l'hanno reso famoso. Dal 1991 dà vita ad un programma ogni anno: il suo lavoro per la radiotelevisione pubblica si conclude il 31 maggio del 2002 con l'ultima puntata del programma "Il Fatto", appuntamento quotidiano di grande ascolto in onda per oltre 700 puntate dal 1995. La trasmissione chiude dopo le polemiche legate alle accuse di faziosità che gli vengono rivolte dal presidente del consiglio dell'epoca Silvio Berlusconi per l'intervista a Roberto Benigni. Dopo le polemiche che lo coinvolsero insieme a Michele Santoro e Daniele Luttazzi, Enzo Biagi lasciò la Rai il 12 dicembre 2002 dopo aver rifiutato la proposta della direzione generale della Rai di condurre "Il Fatto" su RaiTre alle 18,53. Poi è apparso in televisione solo due volte: su Raitre, come ospite a "Che tempo che fa" da Fabio Fazio e a "Primo piano". Quindi torna per l'ultima volta a avere una trasmissione in Rai nel 2007, che emblematicamente ha il titolo della sua prima: Rt-Rotocalco televisivo.
Enzo Biagi durante tutta la sua carriera ha proposto tantissimi servizi giornalistici di attualità, cultura e d'inchiesta. Ha intervistato centinaia e centinaia di personaggi e dell'intervista è stato un maestro proponendo un suo stile asciutto e diretto. In pochi minuti inquadrava e dipingeva personaggi noti e meno noti. Amava raccontare i fatti e lasciare agli spettatori il compito di tirare le conclusioni.
Carriera giornalistica
A diciotto anni è cronista al Resto del Carlino. Diventa professionista a 21 anni, età minima per entrare nell'albo professionale. A Milano è direttore del settimanale Epoca dal 1952 al 1960. Nel 1961 è direttore del Telegiornale della Rai. Biagi fonda nel 1962 RT, il primo rotocalco televisivo. E' del 1969 Dicono di lei un programma d'interviste a personaggi famosi. Intanto scrive libri e collabora con i quotidiani La Stampa (come inviato per una decina d'anni), la Repubblica, il Corriere della Sera e il settimanale Panorama. Seguono tante trasmissioni tv tra le quali: Terza B: facciamo l'appello (1971), Proibito (1977), Douce France (1978) Made in England (1980), Il buon paese (1981), 1935 e dintorni (1982), Film dossier (1983), 1943 e dintorni (1983), Linea diretta (1985 e 1989), Spot (1986), Il caso (1987 e 1988), Terre lontane (1989), Terre vicine (1990), I dieci comandamenti all'italiana (1991), Una storia (1992), Tocca a noi (1993), La lunga marcia di Mao (1994), Processo al processo (1994), Le inchieste di Enzo Biagi (1994), Il Fatto (1995-2002), Fratelli d'Italia (1998), Cara Italia (1998), Signore e Signore (2000), Giro del mondo (2001), Rt-Rotocalco televisivo (2007).
I libri (edizioni RAI ERI - Rizzoli)
Un anno una vita (ottobre 1992): L'albero dai fiori bianchi (ottobre 1994); Il fatto (maggio 1995); Lunga è la notte (ottobre 1995); Quante donne (maggio 1996); La bella vita (ottobre 1996); Scusate, dimenticavo (ottobre 1997); Ma che tempi (maggio 1998); Cara Italia (ottobre 1998); Racconto di un secolo (maggio 1999); Odore di Cipria (ottobre 1999); Come si dice amore (maggio 2000); Giro del mondo (ottobre 2000); Dizionario del novecento (maggio 2001); Un giorno ancora (2001); Addio a questi mondi (2002); Cose loro & fatti nostri (2002); Signor Fiat (2003); Lettera d'amore a una ragazza di una volta (2003); Era ieri (2005); Quello che non si doveva dire (con Loris Mazzetti, 2006).