Zaini pesanti? Arriva l'armadietto
Scuola: dagli Usa novità per studenti
Il peso della cultura? Quello che gli studenti caricano ogni giorno sulle spalle. Gli zaini pachidermici, che gravano sulle schiene dei ragazzini, forse verranno ridimensionati. La soluzione, proposta dal sottosegretario all'Istruzione Valentina Aprea, sarebbe l'adozione, nelle scuole, di armadietti personali nei quali depositare il materiale più voluminoso. Ancora una volta, imitando l'american way of life: negli Usa, infatti, funziona così da anni.

La proposta avanzata alla Camera darebbe una risposta ad un annoso problema, affrontato per la prima volta nel 1999. Nel dicembre di quell'anno il Senato approvò un ordine che fissava il peso massimo delle cartelle per i bimbi delle elementari. Poi, nel marzo del 2000, il ministero della Pubblica istruzione diramò una circolare che prevedeva la suddivisione dei libri di testo in fascicoli più leggeri.
La questione, fino ad oggi all'ordine del giorno, potrebbe arrivare ad una svolta. "L'autonomia delle istituzioni scolastiche può contribuire a risolvere il problema - ha comunicato il sottosegretario all'Istruzione Aprea - anche attraverso una fornitura a tutte le aule di armadietti metallici personali che consentono agli alunni più piccoli di lasciare gli strumenti didattici a scuola".
In attesa dell'attuazione del provvedimento, il sottosegretario ha disposto alcune istruzioni. Innanzitutto, ha invitato gli insegnati a distribuire i libri nell'arco della settimana e, nella scelta dei testi, di preferire, a pari valore didattico, quelli più leggeri. Ha poi richiamato le case editrici a fare manuali meno corposi. Infine, presidi e docenti dovrebbero valorizzare le biblioteche di classe e gli strumenti didattici multimediali.
