Scoperti capi in pelliccia di cane
Torino, denuncia della Lav
Le pellicce di cane e gatto sono ancora in giro. E' la Lav (Lega antivivisezione) a denunciare che in due grandi magazzini torinesi erano in vendita capi confezionati con pelo di cane. La conferma viene dall'analisi del Dna della pelliccia di due giacconi acquistati alla Rinascente e al Carrefour. Il test certifica che la pelliccia è di "cane domestico", in barba all'ordinanza che vieta l'importazione e il commercio di pelli di cani e gatti.

L'ordinanza, prorogata fino al gennaio 2004, era stata emanata un anno fa subito dopo la scoperta da parte della Lav di pellicce di cane in vendita nei negozi Upim (gruppo Rinascente) e Oviesse (gruppo Coin). Per altri capi di abbigliamento e oggetti sospetti in vendita in negozi di Vicenza, Pistoia, Pesaro, Teramo, Napoli, Foggia e Sassari, l'associazione ha inoltrato dettagliati esposti al Nas dei carabinieri.
"Anche sui due nuovi capi di abbigliamento acquistati a Torino e analizzati non c'è alcun riferimento, neppure vago, all'origine della pelliccia, esattamente come i due capi smascherati l'anno scorso - dichiara Marco Francone, consigliere direttivo nazionale Lav - è l'ulteriore conferma che il nostro sistema di etichettatura di pelli e pellicce è ingannevole o del tutto insufficiente, tanto da permettere di aggirare l'ordinanza ministeriale che vieta nel nostro Paese l'importazione e il commercio di queste pellicce. Purtroppo - aggiunge - dobbiamo constatare che neppure le grandi catene di distribuzione riescono a rispettare la legge in questa materia, possiamo quindi immaginare cosa si potrebbe scoprire nei piccoli negozi o su tante bancarelle. Invitiamo i cittadini a non acquistare indumenti confezionati con pelliccia e a segnalarci le etichette sospette".
Sono due milioni i cani e gatti che ogni anno vengono uccisi per prenderne la pelliccia negli allevamenti situati in Cina, Thailandia, Filippine e Corea, dove spesso rappresentano l'unica fonte di sostentamento per intere famiglie coinvolgendo anche manodopera infantile. Da qui le pellicce vengono esportate in Europa e in altri Paesi, a costi sensibilmente inferiori alle altre pellicce.
Sabato 11 gennaio la Lav organizzerà manifestazioni di protesta davanti ai grandi magazzini Rinascente o Carrefour di dieci città italiane.
