Francesco Schettino, il comandante della nave da crociera Costa Concordia, non chiederà il rito abbreviato nel processo a Grosseto per il naufragio del 13 gennaio 2012 all'Isola del Giglio. A riferirlo è stato il suo difensore, l'avvocato Domenico Pepe, all'uscita dall'udienza preliminare, aggiornata a domani. "Non chiederemo il rito abbreviato, a meno che non ci siano domani mattina circostanze particolari", ha spiegato.
"Siamo pronti al dibattimento, ci sono molti aspetti da chiarire e su cui discutere in un processo", ha aggiunto il legale, anticipando il suo intervento in udienza davanti al gup Pietro Molino. "Finora è un processo monco, ci sono tanti passaggi da accertare e chiederò anche delle integrazioni probatorie. Vogliamo arrivare alla verità", ha detto ancora l'avvocato Pepe. "E' un processo che va sfogliato fino alla fine, fino alla verità, se si crede a qualcosa bisogna andare fino alla fine del mondo", ha concluso.
Schettino: "Sono già rimasto solo nel processo" - "Sono già rimasto solo" nel processo: così Francesco Schettino ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ritenesse di essere rimasto l'unico imputato tra i sei per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Schettino ne ha parlato uscendo dal teatro moderno di Grosseto.
