Tragedia del Giglio

Schettino, pm: "No al patteggiamento"

Grosseto, la procura ha invece accettato quello di altri 5 imputati. La decisione definitiva ora spetta al Gup

14 Mag 2013 - 15:30
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 © Ap/Lapresse

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Il comandante Francesco Schettino, tramite la sua difesa, ha chiesto di patteggiare, ma la procura di Grosseto ha negato il suo consenso: è quanto emerge durante lo svolgimento dell'udienza preliminare sul naufragio della nave Costa Concordia. Gli altri 5 imputati hanno chiesto tutti il patteggiamento e la procura li ha ammessi.

La difesa di Schettino ha proposto un patteggiamento con pena di 3 anni e 4 mesi. La procura ha detto no. "Abbiamo chiesto anche noi il patteggiamento dopo che gli altri 5 imputati hanno formalizzato le loro richieste - ha riferito Francesco Pepe, del collegio difensivo di Schettino -. Evidentemente ci sono due pesi e due misure: Schettino a questo punto rischia di essere l'unico processato. Aspettiamo la decisione del Gup".

Gli imputati che hanno chiesto il patteggiamento, avendo raggiunto un accordo con la procura per l'applicazione della pena, sono Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, Manrico Giampedroni e Roberto Ferrarini.

Patteggiamenti, pena più alta a due anni e 10 mesi - Due anni e 10 mesi con la sospensione condizionale è la pena più alta su cui la procura di Grosseto si è accordata con le difese degli imputati. Questa pena riguarda le accuse di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose per il capo dell'unità di crisi di Costa Crociere ,Roberto Ferrarini, mentre a 2 anni e 6 mesi per gli stessi reati ha chiesto di patteggiare Manrico Giampedroni.