IL DISASTRO DEL GIGLIO

Concordia, lo Stato chiede 37 milioni di danni

Udienza preliminare a Grosseto per il disastro dell'isola del Giglio. Ammessa la Costa Crociere come parte civile

17 Apr 2013 - 16:21
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 © Da video

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Lo Stato italiano ha chiesto tramite l'Avvocatura oltre 37 milioni di euro di danni subiti per il disastro della nave Costa Concordia. E' quanto emerso all'udienza preliminare in corso a Grosseto. I danni sono quelli subiti dalla Presidenza del Consiglio e dai ministeri di Ambiente, Trasporti, Economia, Difesa e Interni al 30 aprile 2012.

Nel dettaglio, per la Presidenza del Consiglio dei ministri la stima dei danni è di 10 milioni di euro subiti dall'Italia come danno all'immagine internazionale, mentre il ministero dell'Ambiente ha chiesto 11,5 milioni di euro per i danni ambientali e 792mila euro per i costi di bonifica e di intervento anti inquinamento dopo il naufragio.

Cinque milioni di danni a tutela dell'immagine sono stati chiesti anche dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, più un altro milione e 700mila euro circa per le spese sostenute nei primi tempi dell'emergenza. Riguardo agli altri ministeri, la Difesa ha stimato il danno in 1,9 milioni di euro, gli Interni 4,2 milioni, Economia e Finanze 262mila euro circa. Altri 2,2 milioni di euro sono i danni chiesti per le attività del Commissario delegato all'emergenza.

Costa Crociera ammessa come parte civile - Il gup di Grosseto ha ammesso la Costa Crociere come parte civile nel processo. Il gup ha inoltre ammesso come parti civili tutti i naufraghi e le altre persone fisiche che hanno fatto richiesta.