Incendi da nord a sud: in Toscana le fiammelambiscono anche un centro abitato
I roghi devastano parte della selva di Paliano nel Lazio, del parco della Sila e di quello del Vesuvio. Gravi danni al patrimonio naturalistico. A fuoco anche una fabbrica nel Napoletano
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Dal Lazio alla Toscana, dalla Calabria alla Campania, l'Italia va letteralmente a fuoco. Sono decine gli incendi che i vigili del fuoco devono fronteggiare su gran parte della penisola, e che in alcune località hanno anche lambito zone abitate. Coldiretti avverte: il grande caldo di questi giorni aumenta in maniera esponenziale il rischio. E infatti i roghi sono raddoppiati rispetto a un anno fa.
Massa Carrara, le fiamme lambiscono alcune case
Paura questamattina a Cariparola, una frazione del comune di Fosdinovo(Massa Carrara), dove le fiamme hanno attaccato un bosco nonlontano da alcune abitazioni. Sul posto, oltre alle squadre deivigili del fuoco sono arrivati i volontari della Protezionecivile della Liguria. Le fiamme, comunque, sono state prestocircoscritte e non hanno causato danni alle persone. In fumocirca un ettaro di bosco.
Altri incendi si segnalano nel Pisano, in particolare aSaline di Volterra, ma anche qui il pronto intervento deipompieri ha impedito che si propagassero su una superficie piùvasta.
Lazio, la provincia di Frosinone l'area più colpita
Sono trenta gli ettaridell'oasi naturale della Selva di Paliano, nel Frusinate, che sono statidevastati dalle fiamme. L'incendio di ieri pomeriggio, spento dopo diverse ore diduro lavoro, ha causato danni ingenti, anche ad alcunestrutture. Un rogo, con tutta probabilità di origine dolosa,che ha colpito una delle aree naturali più importanti d'Italia,di recente acquisita in parte dalla Regione Lazio e da pocoriaperta al pubblico dopo un periodo di difficoltà.
L'incendio, domato solo a tarda sera, lascia una grave feritain una delle aree verdi più gettonate del turismo laziale. Un'ampia zona del parco uccelli più grande d'Italia è stata incenerita dal fuoco proprio in un periodo in cui l'oasinaturale si stava rilanciando a livello regionale e nazionale. Esolo l'intervento di vigili del fuoco, volontari dellaprotezione civile e agenti della Forestale ha evitato che ilbilancio diventasse ancor più pesante. Intanto anche oggi sono divampati focolai in diversi centridel Frusinate. In Ciociaria l'estate di fuoco non finisce.
Vesuvio, fiamme nel parco nazionale
Ancora fiamme nelparco nazionale del Vesuvio, dove un elicottero dell'antincendioboschivo regionale sta operando da questa mattina nella zona delCarcavone a Pollena Trocchia (Napoli), una località inseritanelle aree protette e interessata da un ampio rogo già neigiorni scorsi.
Si tratta proprio di una ripresa dell'incendio sviluppatosi ametà di questa settimana. "Le fiamme - dicono dalla sededell'Aib regionale di Torre del Greco - sono riprese a causaanche del vento che spira sulla zona. L'area interessata èimpervia e di difficile accesso per i mezzi di terra, quindi leoperazioni di bonifica sono estremamente complicate. Siamoimpegnati in più zone, con un mezzo nazionale Ericsson e unelicottero regionale nella zona del Faito a Castellammare diStabia mentre un incendio di grosse dimensioni è in corso nellazona dei Camaldoli a Napoli".
Napoli, fiamme nel cimitero di Poggioreale
Sta creando forti difficoltà ilvasto incendio che si è sviluppato a ridosso del cimitero diPoggioreale e che ora sta coinvolgendo anche la parte interna.Secondo quanto confermano i vigili del fuoco, le fiamme stannointeressando alberi e arbusti lungo i viali. Al momento non sonointaccate tombe e cappelle cimiteriali. Dal momento che sono tantissimi gli incendi che stanno interessando lacittà e la provincia, i vigili del fuoco stanno chiedendosupporto anche ai comandi delle altre province.
Napoli, fiamme in una fabbrica di detersivi
Grosso incendio nel Napoletano, adAfragola, dove le fiamme sono scoppiate nella fabbrica di detersivi "Tergi". A causa del tipo di materiale, una vasta area circostante èstata interessata da una forte presenza di fumo: numerose lesegnalazioni dei cittadini. Sul posto diverse squadre dei vigilidel fuoco.
Acerra, a fuoco rifiuti nell'impianto smaltimento
Le fiamme sono arrivate anche all'interno dell'impiantoCdr di Acerra (Napoli): in fiamme 3mila balle di rifiutitritovagliati che dovevano essere trasferiti all'adiacentetermovalorizzatore. Indagini dei carabinieri sono in corso ma dai primiaccertamenti sembra si tratti di un incendio di natura dolosa. Lefiamme sono scoppiate, la scorsa notte, poco prima dellamezzanotte: ancora in corso l'intervento dei vigili del fuoco.
Roghi a Terni, strade chiuse
E' ancora chiusa al traffico la strada Valnerina, tra il bivio di Papigno e quello diMontefranco, per un vasto e violento incendio divampato nelpomeriggio di ieri nella zona. Sul posto sono sempre al lavoro le squadre dei vigili delfuoco e personale della forestale, della Protezione civile edella Comunità montana. In azione anche i mezzi aerei. Ancora critica la situazione anche nei pressi diBuonacquisto, sempre a causa delle fiamme che hanno interessatoun bosco, dove rimane chiusa la strada provinciale.
Calabria, roghi nel parco della Sila
Tre canadair sono al lavoro suiboschi del Parco nazionale della Sila per spegnere un incendiodivampato ieri e che ha già distrutto diversi ettari disuperficie di boschi. Le fiamme si sono sviluppate nel territoriodel comune Longobucco, in direzione di Lorica, una dellelocalità turistiche più note della zona. Già ieri sonointervenuti i mezzi aerei e con l'azione dei canadair di oggi lasituazione viene definita in netto miglioramento dallaprotezione civile.
Coldiretti: con Lucifero incendi raddoppiati
"L'arrivo di Lucifero con il caldotorrido e la siccità infiamma l'Italia con più del doppio (+104%) delle superfici di terreno andate a fuoco rispetto allo scorsoanno". E' quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che "èscoppiato in media circa un incendio all'ora per un totale di 5375incendi boschivi dall'inizio dell'anno a metà agosto sulla base deidati del Corpo Forestale".
"A rischio - sottolinea la Coldiretti - c'è un patrimonio dioltre 10 milioni e 400mila ettari di superficie forestale che negliultimi 20 anni è aumentata di circa il 20% ma il fuococolpisce anche le coltivazioni agricole aggravando il bilancio deidanni del caldo e della siccità che hanno provocato perdite stimatedalla Coldiretti in un miliardo all'agricoltura italiana. I 12miliardi di alberi che coprono oltre un terzo della superficienazionale (35 per cento) costituiscono - precisa la Coldiretti - ilpolmone verde dell' Italia con circa 200 alberi per ogni italiano".
"Accanto ai tanti casi di incendi dolosi contro i quali perrafforzare gli ottimi risultati delle forze dell'ordine sono chiamatia vigilare anche i cittadini, sono però numerosi i roghi provocati dacomportamenti inconsapevolmente scorretti. Per aiutare i milioni diitaliani a trascorrere il tempo libero all'aria aperta con festosipicnic e le tradizionali grigliate senza rischiare la sicurezzapersonale e il patrimonio ambientale la Coldiretti ha elaborato ilvademecum salva boschi".
"La prima regola per evitare l'insorgenza di unincendio nel bosco è quella - afferma la Coldiretti - di evitare diaccendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quellecoltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate,dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma everificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, maanche che le braci siano completamente fredde".
"Soprattutto nelle campagne - precisa la Coldiretti - non gettaremai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cuisi e' scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta dellavettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.Inoltre - continua la Coldiretti - non abbandonare mai rifiuti oimmondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare,evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione(bombolette di gas, deodoranti, vernici) che con le elevatetemperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente".
"Nel caso in cui venga avvistato un incendio - consiglia laColdiretti - non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersisempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiammeper informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dalCorpo forestale (1515) o dai vigili del fuoco (115). Dal momento che -conclude la Coldiretti - un elevato numero degli incendi è opera dipiromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi,occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblicasicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallostato di abbandono dei boschi nazionali".
