versamenti anomali

Caso Ruby, il pm: fare luce sui soldi di Berlusconi alla Minetti e alle gemelle De Vivo

Bonifici "anomali" e "altamente indizianti" disposti verso le testimoni del processo

13 Apr 2012 - 11:57
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 © LaPresse

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Il pm di Milano, Antonio Sangermano, ha chiesto ai giudici del caso Ruby l'acquisizione, tra gli atti del dibattimento, anche dei bonifici segnalati da Banca d'Italia come "anomali" e "altamente indizianti". I versamenti furono disposti da Silvio Berlusconi a Nicole Minetti e al padre delle due gemelle De Vivo, tutte ospiti insieme ad altre ragazze alle presunte feste a luci rosse ad Arcore.

Nel processo "parallelo" sul caso Ruby dove Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti stessa rispondono di induzione e favoreggiamento della prostituzione, le gemelle De Vivo sono indicate come testimoni e i bonifici sono stati effettuati a processo iniziato. Il pm ha chiesto anche di citare come testimone anche Enzo De Vivo, il papà delle gemelle, sul cui conto sono stati versati 72mila euro girati poi alle figlie.

Sangermano ha spiegato che la procura ha ricevuto una segnalazione da parte di Bankitalia su queste "somme cospicue erogate da conti correnti nella diretta disponibilità di Silvio Berlusconi che hanno come causale una regalia". "Queste somme di denaro - ha aggiunto - a sua volta sono state girate da Nicole Minetti agli avvocati come transazione assolutamente legittima".

Minetti: Prestito per esigenze personali"

"Posso chiarire che si tratta di somme di denaro che ho ricevuto in prestito per far fronte a esigenze personali". E' quanto dichiara, in una nota il consigliere regionale lombardo Nicole Minetti. "D'altro canto - aggiunge - tutto è stato fatto alla luce del sole in maniera più che trasparente ed esclusivamente in ragione del notorio rapporto di amicizia che mi lega al Presidente Berlusconi".

Ghedini: "Nulla di illecito"
"Si tratta di somme erogate palesemente tramite bonifici bancari, totalmente tracciati, da un conto personale dello stesso presidente Berlusconi". Lo dichiara il deputato Pdl Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi. "L'accostamento fra versamenti e qualifica di testimoni nel processo cosiddetto 'Ruby' è assolutamente pretestuoso e privo di ogni fondatezza".