E oggi? Retromarcia. Scusate, ci siamo sbagliati. Einstein, perdonaci. I neutrini non sono più veloci della luce: sono lenti come un corteo funebre, lenti come il regionale Foggia-Matera nel bel mezzo d’un blizzard. Se avevamo già messo le mani sulla coppa del mondo della scienza, questo colpo di scena sa di rigore sbagliato all’ultimo, di svarione in zona Cesarini.
Per cosa poi? Un pc che fa le bizze, un bullone allentato, un transistor con le pile scariche. Non ho gli strumenti per dire se si tratta di una figuraccia, o se c’è modo di rimediare: resta il fastidio per questa storia del “guasto alla strumentazione” che riecheggia fatalmente il peggio dei vizi nostrani. Dici “guasto alla strumentazione” e pensi nell’ordine a: la Salerno-Reggio Calabria, il Ponte di Messina, la gente abbandonata in barella all’ospedale, i processi lumaca, le tasse troppo alte, i servizi troppo bassi e via lamentandosi. “C’è un guasto alla strumentazione” è ciò che è stato comunicato ai passeggeri della Costa Concordia mentre la nave colava a picco. “Abbiamo un guasto alla strumentazione” è la frase uscita dagli altoparlanti del treno Cesena-Forlì fermo 7 ore sotto la grande nevicata. Non si capisce chi doveva controllarla, la strumentazione: si sa solo che è guasta. E a chi se lo sente ripetere, ieri come oggi, girano molto veloce i neutrini. (Purtroppo non così veloce come pensavamo).







