
foto Ansa
Sinico ha deposto, come teste della difesa, al processo al generale dell'Arma Mario Mori, accusato di favoreggiamento alla mafia.
Il testimone, che ha sottolineato gli "ottimi rapporti tra Borsellino e il Ros di Mori", ha raccontato che a fine giugno del '92, insieme al maresciallo Antonino Lombardo, poi morto suicida, incontrò un confidente in carcere, il mafioso di Terrasini Girolamo D'Anna. "D'Anna - ha detto il colonnello - ci spiegò di aver saputo in ambiente carcerario che si stava preparando un attentato a Borselino e che l'esplosivo era già arrivato a Palermo".
"Lo riferimmo subito a lui - ha aggiunto - e Borsellino, anche facendomi arrabbiare, mi disse: Lo so, ma devo lasciare qualche spiraglio, altrimenti se la prendono con la mia famiglia".
Il testimone, che ha sottolineato gli "ottimi rapporti tra Borsellino e il Ros di Mori", ha raccontato che a fine giugno del '92, insieme al maresciallo Antonino Lombardo, poi morto suicida, incontrò un confidente in carcere, il mafioso di Terrasini Girolamo D'Anna. "D'Anna - ha detto il colonnello - ci spiegò di aver saputo in ambiente carcerario che si stava preparando un attentato a Borselino e che l'esplosivo era già arrivato a Palermo".
"Lo riferimmo subito a lui - ha aggiunto - e Borsellino, anche facendomi arrabbiare, mi disse: Lo so, ma devo lasciare qualche spiraglio, altrimenti se la prendono con la mia famiglia".






