L'uomo conteso

Ivano: "Ero come un padre per Sarah"

Il giovane nella sua deposizione dinanzi ai giudici di Taranto: "Mi disse che mi voleva bene" Parlando di Sabrina, invece, ha affermato: "Si innamorò di me così mi allontanai"

31 Gen 2012 - 16:53
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 © Ansa

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"Con Sarah avevo un buon rapporto. La mia impressione è che sentisse la lontananza di padre e fratello, che erano lontano per lavoro, e mi vedesse forse come figura paterna". Lo ha dichiarato Ivano Russo, durante il processo sull'omicidio della 16enne. "Spesso voleva essere abbracciata, e la abbracciavo. Una delle ultime volte che mi strinse mi disse 'Ti voglio bene' e io le rispose che le volevo bene", ha aggiunto.

"Ho conosciuto Sabrina e Sarah - ha poi detto Ivano durante la deposizione - nel dicembre 2009. Con Sabrina inizialmente ho instaurato un rapporto di amicizia, Sarah era più piccola e con lei ci voleva particolare attenzione perché la nostra comitiva era di adulti".

Parlando del suo rapporto con Sabrina, ha spiegato: "Si instaurò mano a mano un rapporto confidenziale. Ad un certo punto però vidi da parte sua atteggiamenti ambigui, complimenti che andavano oltre". "Le ho chiesto se per lei era ancora amicizia o qualcos'altro, e lei mi disse che era amicizia. Ma pochi giorni prima che Sarah morisse ho deciso di troncare il rapporto perché non mi convinceva, e mi sono allontanato anche per non farla soffrire", ha continuato.

Pm: "Tra Sabrina e Ivano ci fu rapporto sessuale"
Tra Ivano e Sabrina ci fu il 21 giugno 2010 un rapporto sessuale ma non completo. A citare l'episodio è stato il pm Mariano Buccoliero, leggendo il contenuto di un sms di Sabrina a Ivano del 22 giugno 2010. "Siamo passati dallo sfotterci a parole - ha detto Ivano - all'atto pratico. Una sera ci siamo appartati, lei si è spogliata, c'è stato contatto fisico ma non rapporto sessuale". Il pm gli ha chiesto allora se ci fosse stata penetrazione e Ivano ha risposto: "Sì ma non rapporto completo. Io mi bloccai perché volevo che restasse solo amicizia, e lei si rivestì". Di questo episodio venne a conoscenza anche Claudio Scazzi, e questa circostanza "mi ha dato fastidio - ha detto Ivano - perché questa cosa doveva rimanere tra me e Sabrina".

Ivano non sapeva dell'esistenza di una foto di Sarah in pigiama scattata con il cellulare del giovane, che risultava cancellata ed è stata recuperata da un consulente della Procura. "Sarah ha in mano il mio cellulare - ha aggiunto Ivano al quale è stata mostrata la foto - mi sembra nello studio di Sabrina. Qualche volta davo il mio cellulare a Sarah. Mi pare sia un autoscatto". Il pm Buccoliero ha contestato a Ivano che, secondo il consulente, la foto è stata scattata con il cellulare del giovane, e quindi Sarah avrebbe in mano un altro telefonino.

Foto di Sarah in pigiama in cellulare Ivano
"Non ricordo se c'ero anch'io - ha aggiunto - probabilmente era uno dei giorni in cui Sarah andava a dormire a casa di Sabrina, visto l'abbigliamento". Rispondendo ad una domanda del pm, Ivano ha riferito che Sabrina gli diceva di essere stressata dal lavoro, non dalla presenza di Sarah, come invece risulta dal contenuto di un messaggio inviato da Sabrina allo stesso Ivano il 26 aprile 2010.

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