E' quella di Ivano Russo la testimonianza più attesa della terza udienza del processo che si tiene oggi davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto, per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana. Si tratta del giovane di cui era innamorata Sabrina Misseri, la cugina della vittima, detenuta, insieme alla madre Cosima Serrano, entrambe accusate di aver ucciso la povera Sarah.
Ivano Russo è arrivato in aula con la testa bassa per evitare i flash dei fotografi e delle telecamere. Sabrina era ossessionata da Ivano come hanno più volte sottolineato i pm della procura di Taranto. Era talmente gelosa di lui che, secondo la ricostruzione della procura, aveva perso la testa tanto da uccidere in concorso con la madre Cosima sua cugina che aveva ricevuto le attenzioni di Ivano.
I due per un periodo si erano scambiati più di 5.000 sms molti dei quali il cuoco di Avetrana aveva cancellato dal suo telefonino. In uno aveva scritto a Sabrina che non lo avrebbe dovuto coinvolgere nella vicenda di Sarah. Due sms invece inviati da Sabrina il 26 agosto ad Ivano sono stati cancellati dal ragazzo e ora il perito della procura sta tentando di recuperarli.
I pm sospettano che Ivano di quel giorno che scomparve Sarah non abbia raccontato la verità circa i suoi movimenti. Sarebbero diverse le versioni fornite agli inquirenti rispetto al racconto di quel pomeriggio d'agosto reso dalla madre ai carabinieri. Ivano Russo ha sempre negato di aver mai avuto interesse sentimentale nei confronti di Sarah perché la considerava solo una bambina.
Ivano: "Ebbi un rapporto con Sabrina"
Per Ivano Sabrina era solo un'amica e Sarah una bambina la più piccola della comitiva che aveva bisogno d'affetto. Appare sereno e tranquillo il giovane cuoco di Avetrana davanti ai giudici della corte d'assise quando risponde alle domande dei pm. Poi però tradisce il suo nervosismo quando deve ammettere di avere avuto un rapporto intimo con Sabrina e quando deve spiegare perché le scriveva amore nei suoi sms. Ivano si rifugia in calcio d'angolo e spiega che era un modo di scrivere appreso durante il servizio militare quando si messaggiava con i suoi compagni sottolineando però di non avere tendenze omosessuali. Per la procura Ivano era diventato una ossessione per Sabrina accecata dalla gelosia tanto da uccidere in concorso con la madre Cosima sua cugina Sarah.
Ivano ha rivelato che Sabrina rimproverava Sarah quando abbracciava i ragazzi più grandi. Con Sabrina nell'ultimo periodo si scambiò più di 4.500 sms molti dei quali sono stati cancellati. In particolare il ragazzo ha eliminato dalla memoria del suo cellulare due messaggi che le inviò Sabrina il giorno che venne uccisa Sarah. Perché lo fece? Cosa c'era scritto di tanto compromettente da giustificare la cancellazione? E fra i documenti recuperati dal telefonino di Sabrina dal perito della procura ci sono anche quindici fotografie che ritraggono lei e Ivano nella sua stanza. Ora i pm vogliono sapere chi scattò le foto. E perché vennero cancellate. Sarah era presente o gliele mostrò sua cugina per farla ingelosire?
Oggi fra i testimoni che la corte dovrà ascoltare anche la madre di Sarah Concetta che ha smentito di avere intenzione di incontrare in carcere la nipote Sabrina. "Credo che in questo momento non sia proprio il caso" ha riferito uno dei suoi legali.
